22 Ottobre 2026
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Approfondimento

Cinquant’anni di radio libera, quarantanove di Radio Gamma: l’inizio di un’avventura

QUEST’ANNO ricorrono i cinquant’anni di Radio Rogliano International e i quarantanove di Radio Gamma. La seconda nacque dalla prima, che prese avvio tra febbraio e marzo del 1976, quando la legge sulla liberalizzazione dell’etere era ancora in discussione. Radio Rogliano, come pochissime altre in Calabria, nacque come radio pirata: un trasmettitore da un watt, un solo giradischi, un microfono di fortuna, un interruttore per aprire e chiudere la voce, una modesta dotazione di dischi. Fu in quell’iniziale contesto che venni coinvolto da Francesco Altomare, Francesco Scalzo e Carmelo Fiore. Venni interpellato come giovane cronista, già attivo, da oltre un decennio, nell’attività giornalistica. Avevo quattordici anni quando iniziai a scrivere per il giornale studentesco Il Baricentro, che avrei poi diretto e che, nel gennaio del 1966, promosse i primi scioperi per l’istituzione di un’università in Calabria. Subito dopo, con il grande maestro Mimmo Pace, il pittore Mario Veltri e il poeta Giuseppe Arabia, a Rogliano, fondammo “il bruscolo”, periodico mensile diffusissimo in paese e nella zona. La strada della comunicazione locale era spianata.

Insieme con Altomare, Scalzo e Fiore “battezzammo” la radio e impostammo un primo schema di palinsesto, introducendo una novità per quei tempi: brevi notizie locali tra un disco e l’altro e piccole interviste agli ascoltatori che venivano a trovarci nella sede, all’ultimo vicolo a sud di via Bendicenti. Quel piccolo trasmettitore portò la nostra voce in tutta la vallata del Savuto, fino ai borghi del Lametino, da Martirano a Cleto, da Aiello a San Mango d’Aquino. Proprio a San Mango, era già nell’etere una radio locale, con la quale stabilimmo un collegamento, organizzando anche una serie di intervista al tecnico e ai calciatori del Rogliano, che primeggiava nel campionato di quell’anno. Spesso me lo ricorda, tra altri partecipanti, il bomber Gino Spadafora, che serba buona memoria di quel periodo di successi sportivi e radiofonici. Fu un passaggio decisivo per la crescita della nostra emittente. Che ribattezzammo: Radio Rogliano International. Nacque allora la sigla destinata a diventare popolarissima, Il concerto del mare di Jean Claude Borelly, che accompagnerà le trasmissioni di Radio Gamma.

A suggerirla fu una ragazza di Corso Umberto, Franca Gerace, che in seguito collaborerà con RG con lo pseudonimo di Matia. L’aumento degli ascolti e delle presenze ebbe un effetto immediato: cadde, di fatto, una barriera ancora resistente, quella che, nell’anacronistica separatezza, rendeva non facili i rapporti tra ragazzi e ragazze, nonostante l’eredità del Sessantotto. Fu la prima cosa che notai. E fu anche il segnale più evidente della forza di quel mezzo, capace in poco tempo di generare un autentico fenomeno popolare, che agiva in profondità, cambiando mentalità e coscienze e introducendo nuovi modelli di vita. Fu allora che maturò l’esigenza di dare una forma più stabile e consapevole all’iniziativa, in una Comunità che avvertivamo stanca e conformista. La sentenza della Corte costituzionale, che apriva definitivamente l’etere ai privati, offrì il passaggio decisivo. Da lì prese corpo il progetto di Radio Gamma, che inaugurò le sue trasmissioni il 17 luglio 1977, alle ore 17. Una sfida alla numerologia avversa. Che smentimmo.

Luigi Michele Perri    

Nella foto evocativa di quegli anni: Ferdinando Perri e il compianto Osvaldo Crimi negli studi di Radio Gamma.

1^ puntata

La seconda puntata sarà pubblicata dopodomani, 19 luglio assieme ad altri articoli di approfondimento storico-giornalistico sulla “svolta” del 15 luglio 1976)

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Autore

Redazione Redazione Savutoweb

Redazione Savutoweb. Notizie e approfondimenti dalla Valle del Savuto e dalla Calabria.

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