22 Ottobre 2026
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Approfondimento

La poesia dell’anonimato come atto d’amore: “Il Bello di Rogliano” dietro la maschera della Lady del Savuto *

di Antonella FULLONE *

IN CALABRIA in una suggestiva e poetica valle in cui risuonano armoniosamente le acque del fiume Savuto, sorge Rogliano, un antico paese della provincia di Cosenza. Un luogo lontano dai soliti sentieri turistici, ma ameno, delizioso e ricco di cultura e tradizioni tramandate oralmente di padre in figlio. Rogliano è uno di quei borghi che, nonostante lo sguardo rivolto al futuro dei suoi abitanti, sembra essere rimasto all’Ottocento o ancor più indietro nel tempo. I bar storici nella piazza principale, il profumo del pane, i rintocchi delle campane delle chiese secolari, i mobili in legno intagliati dagli abili artigiani locali che ancora abbelliscono le case e le chiese. E poi c’è il fascino delle sue notti, quando la luce dei lampioni rende dorate e misteriose le antiche strade.

Ed è proprio il mistero ciò che in questi ultimi anni rende il paese ancor più suggestivo. Una Lady in maschera si aggira per le vie del borgo, scatta foto e le pubblica con uno stile evocativo e ricercato, rendendo l’atmosfera ancor più poetica. Noi stessi l’abbiamo battezzata Lady Whistledown, perché ricorda la misteriosa e raffinata scrittrice della celebre serie Bridgerton. Ma la nostra Lady Whistledown non fa gossip. É l’amministratrice di una pagina Facebook, “Il Bello di Rogliano”, che ha lo scopo di aggregare la comunità locale, connettere i roglianesi sparsi nel mondo e, soprattutto, deliziarci ogni giorno con il fascino discreto e misterioso delle sue narrazioni.

La scelta dell’anonimato rende unica la pagina e la contraddistingue da molte realtà territoriali presenti in Italia e all’estero. L’autrice sceglie di rimanere nell’ombra per mettere Rogliano al centro dei suoi racconti anziché sé stessa, trasformando il silenzio sulla propria identità in un vero e proprio atto d’amore verso il paese.

Ciò che trascina il lettore in un vero e proprio romanzo d’altri tempi è la sottile complicità con i follower, sempre a caccia di un indizio sull’identità di Lady Whistledown.

Io stessa, dopo aver avuto il privilegio di intervistarla come redattrice della rivista Pagina Tre, non ho smesso di seguirla con l’occhio vigile della giornalista e con il legame di chi in questo paese affonda le proprie origini. Così, l’altra sera, leggendo tra le righe di un suo post l’inaspettata menzione di un marito e di una tavolata di persone riunite attorno a lei, non ho resistito. Da lettrice e da “inquisitrice” affettuosa, le ho lanciato una bonaria provocazione nei commenti, facendo notare come l’aura di isolamento totale di Lady Whistledown stesse lasciando il posto a qualche figura in carne e ossa. La sua risposta non si è fatta attendere. Con quel consueto “dolce veleno“, intriso di ironia e civetteria d’altri tempi, mi ha ripagata con la sua stessa moneta: «vedi, cara estimatrice, hai sempre creduto alla favola che nessuno sapesse chi sono e io ti ho lasciato crederci, perché una lady senza mistero è solo una ragazza con un quaderno. […] Dici che sto giocando con il fuoco? No, cara, io sono il fuoco. Voi state solo cercando di capire da dove viene il fumo».

In quelle righe si compie la magia di questa pagina: l’anonimato non è una rigida fortezza, ma un dispositivo narrativo. È un’opera aperta in cui le parole dell’autrice e le risposte dei follower si fondono, trasformando la vita del borgo in una rappresentazione teatrale quotidiana. Alla fine, che il fuoco bruci o che da quel tavolo si levi solo il fumo di una splendida illusione, poco importa. Ciò che conta è che l’autrice riesce, ogni giorno, a compiere un piccolo miracolo: restituire a Rogliano la dignità del suo patrimonio storico e spirituale, facendo vibrare le corde della memoria di chi vive nel borgo del Savuto e di chi è lontano.

Per chi come me porta questo paese nel sangue, “Il Bello di Rogliano” non sta nel togliere la maschera a Lady Whistledown, ma nel sapere che finché lei continuerà a scattare foto alle due di notte mentre Rogliano dorme, o sembra dormire, la bellezza del borgo avrà sempre il suono armonioso delle acque del Savuto capace di oltrepassare lo schermo e incantare il lettore.

* giornalista

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VI INVITIAMO a seguire la pagina ufficiale de “Il Bello di Rogliano” e a leggere l’intervista alla Lady Wistledown roglianese ai seguenti link:

https://www.facebook.com/profile.php?id=100080463903310
https://paginatre.it/la-poesia-misteriosa-di-un-borgo-calabrese-intervista-alla-lady-whistledown-di-rogliano/

Autore

Redazione Redazione Savutoweb

Redazione Savutoweb. Notizie e approfondimenti dalla Valle del Savuto e dalla Calabria.

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