RICEVIAMO e pubblichiamo:
SONO ORMAI tre o quattro gli articoli del dottor Ciro Oddo nei quali si legge, o quanto meno si lascia intendere, che eventuali fallimenti dell’Amministrazione (di Rogliano, ndr) – sempre ammesso che ve ne siano – siano da addebitare a tutti tranne che al sindaco. Chiaramente non è mia intenzione contestare la libertà di opinione di Oddo, ma chiedere coerenza e prudenza nelle valutazioni personali e politiche, questo si.
Infatti a maggio u.s. il dottor Oddo descriveva il bilancio della Amministrazione Altomare come “carente e molto modesto” e metteva in discussione proprio la prospettiva della continuità amministrativa. Oggi invece leggiamo tutt’altro: “… Abbiamo avvicinato l’attuale sindaco Giovanni Altomare, che viene sempre più considerato il naturale successore di se stesso, per il prossimo quinquennio a capo di un gruppo amministrativo che non sia schiavo dell’ ingordigia politica e che , libero da fronzoli che ne hanno determinato uno stato di intorpidimento amministrativo, sia invece portatore …”, e ancora“ “in buona parte una sua continuazione del mandato con una nuova maggioranza e quindi con una nuova lista civica che presenti un programma…”.
Al di la del merito della questione, sulla quale ci sarebbe molto da discutere, mi pongo e vi pongo una domanda: come mai il dottore Oddo, che negli ultimi anni non è stato certo benevolo nei confronti del sindaco e della sua Amministrazione, oggi sembra aver cambiato completamente prospettiva?
E’ evidente che ciascuno è libero di sostenere apprezzare o patrocinare chi ritiene più opportuno, ci mancherebbe altro. Ma proprio per questo, credo, che quando si interviene pubblicamente su vicende amministrative e politiche, sarebbe opportuno mantenere sempre una certa prudenza e soprattutto distinguere ciò che si conosce direttamente da ciò che si apprende per sentito dire (stiamo parlando comunque di un signore che manca da Rogliano da oltre 50 anni).
Esprimere valutazioni su persone, responsabilità e vicende amministrative, a mio avviso, richiede conoscenza dei fatti, delle dinamiche interne e delle responsabilità effettive. Altrimenti si rischia di trasformare informazioni di seconda mano ( magari provenienti da pochi informatori nemmeno troppo segreti), in verità alle quali affidare giudizi definitivi. Secondo me, quando un opinionista passa in pochi mesi da una critica severa ad una narrazione molto più favorevole è necessario dare una spiegazione, visto soprattutto che gli anelli al naso li abbiamo tolti da parecchio.
E allora, una semplice domanda: cosa è cambiato?
Sono cambiati i fatti?
Sono cambiati i risultati?
E’ cambiata la sua valutazione?
E’ cambiato il contesto politico?
E’ in essere una strategia concordata?
E soprattutto: questo nuovo racconto della realtà roglianese a chi giova?
Come dicevo prima, gli anelli al naso non li abbiamo più e soprattutto “le coincidenze non esistono”.
* Fernando Sicilia, assessore comunale ai Lavori pubblici – Rogliano (Cs).



