Aned: “odissea perenne per i nefropatici cosentini. Riaprire la Dialisi a Rogliano”

IN UNA lettera pubblicata sul Corriere della Calabria a firma di Maria Larosa, la segreteria Aned Calabria ha stigmatizzato le difficoltà legate alla disponibilità di posti reni artificiali per i dializzati di Cosenza e dintorni. Un problema che persiste da tempo, che non trova soluzione nonostante gli appelli non solo delle associazioni di categoria ma anche (e soprattutto) dei pazienti. Quest’ultimi costretti a turni e tempi sempre più complicati, magari in strutture distanti dai territori di appartenenza, a volte con ripercusioni fisiche e psicologiche. Un vero e proprio calvario per una utenza che per il tipo di patologia avrebbe bisogno di ambienti confortevoli, non troppo lontani dai centri di residenza, raggiungibili comodamente anche in virtù di temperature esterne sempre più difficili (calde o fredde), in estate e in inverno. Il problema è stato sottolineato più volte anche su questo giornale (l’ultima in occasione della Conferenza dei Sindaci) accostato alle complicazioni circa il riordino e il rilancio del presidio ospedaliero “Santa Barbara”. All’interno del nosocomio del Savuto, ricordiamo, il Reparto Dialisi (nella foto) ha funzionato perfettamente garantendo prestazioni di alto livello umano e professionale. Con lo scoppio della pandemia e l’istituzione dell’ospedale Covid, il servizio è stato sospeso e, nonostante, gli “annunci” non è stato più attivato. L’Associazione Nazionale Emodilizzati, che nelle scorse ore ha descritto l’odissea a cui sono sottoposti i nefropatici cosentini per la fruizione della terapia salvavita, elencando una serie di carenze (e di proposte), a proposito del Centro Dialisi roglianese ha parlato di “chiusura scriteriata”. “Per la soluzione definitiva del problema – si legge nel documento – bisogna subito aprire Rogliano, e qui, far rientrare i dializzati della pre Sila per liberare terzo turno di Cosenza a favore degli stessi cosentini che dializzano a Paola e in provincia e contemporaneamente pianificare nuovo centro pubblico di almeno quindici posti reni a Quattromiglia dove insistono locali sociali disponibili e ottimali”. L’Anid si è rivolta, quindi, al presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, affinchè intervenga in concreto sulla vicenda.

(Gaspare Stumpo)

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