Polti: la protesta si sposta al Rendano.

I lavoratori incontrano il Ministro Gasparri

Una delegazione di operai della Polti Sud di Piano Lago, ha manifestato recentemente davanti al teatro cosentino durante la visita del Ministro Maurizio Gasparri, avvenuta in occasione delle celebrazioni per i cinquant’anni della Rai. I lavoratori del Savuto sono arrivati nella città  bruzia organizzati con striscioni e volantini, per richiamare ancora una volta l’attenzione delle istituzioni sulla vicenda che da circa due settimane li sta vedendo protagonisti con azioni di rivendicazione, che in circostanze diverse li hanno portati anche al blocco della statale 19 e a quello dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria. A ciò, ricordiamo, va aggiunta l’azione di presidio dei cancelli dello stabilimento, che sta proseguendo ininterrottamente sin dal giorno della proclamazione dello sciopero, scaturito, come sappiamo, dal licenziamento di tre giovani colleghi. Accanto ai lavoratori, ovviamente, continua pure il supporto dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, impegnati, tra le altre cose, in un lungo faccia a faccia con la Proprietà  per la risoluzione della vertenza, alla quale, nelle scorse ore, ha offerto la propria mediazione anche l’attuale assessore provinciale al Mercato del Lavoro, Franco Laratta. Incontro, questo, che in due giorni di colloquio si è risolto, però, con un nulla di fatto in direzione di un auspicato epilogo positivo della vicenda. Dal canto loro le tute blu della Polti hanno continuato a far sentire la loro voce non disdegnando di presentarsi davanti al Rendano di Cosenza.  Un’altra occasione che si è presentata per carpire l’attenzione del mondo politico e più in particolare del Ministero delle Attività  Produttive. Gli operai, affiancati dai responsabili sindacali, hanno incontrato il Ministro delle Comunicazioni, illustrato i motivi della vertenza e chiesto allo stesso esponente di Governo un intervento per risolvere una situazione che col trascorrere del tempo sembra apparire sempre più complicata. Gasparri, che per diversi minuti si è intrattenuto con gli interessati, tra i quali il segretario provinciale della Cgil, Massimo Covello, ha promesso un suo intervento nelle sedi competenti. ”Questa vicenda – ha detto – merita grande attenzione. L’auspicio e’ che l’Azienda sappia rappresentare i diritti soprattutto di chi, avendo rappresentanza sindacale, ha particolari forme di tutela all’ interno dell’impresa”. Un impegno, questo di Gasparri, che si aggiunge alle prese di posizione di molti esponenti politici locali e a quello di deputati regionali e parlamentari, alcuni dei quali giunti in questi giorni nel Savuto per la concomitante campagna elettorale. Sempre nelle scorse ore, ai lavoratori della Polti Sud si è affiancato pure il leader del movimento <Diritti Civili>, Franco Corbelli, che come in altre circostanze ha confermato il suo pieno appoggio al mondo del lavoro e del precariato calabrese. ”Il problema del lavoro e il rispetto dei diritti dei lavoratori e comunque dei cittadini tutti sono alla base del nostro impegno civile e quotidiano” – ha sottolineato. ”Da anni – ha proseguito Corbelli – lottiamo per difendere queste categorie e questi diritti. Ancora una volta purtroppo ci tocca registrare un immotivato e grave provvedimento di licenziamento di tre operai”.  Secondo il leader di <Diritti Civili> “contro questo ingiustificato atto occorre una forte reazione di tutta la società  civile. Personalmente sono a disposizione per qualsiasi forma di mobilitazione civile e pacifica a favore di questi lavoratori”. “Porterò questo problema – ha concluso Corbelli – insieme a quello dei 100 operai della ex Legnochimica e delle altre aziende in crisi alla prima riunione del nuovo Consiglio provinciale”. Nelle ultime ore, intanto, la questione Polti è seguita da vicino da una troupe della trasmissione televisiva <Ballarò>, che oltre a raccogliere testimonianze sul posto, sta registrando ogni presa di posizione dei lavoratori. Il caso, infatti, è ormai destinato ad avere un primo risalto mediatico su scala nazionale. Sulla questione, intanto, è stato già  annunciato un sit in davanti alla sede della Giunta regionale. Gli operai dell’industria di Piano Lago hanno deciso di recarsi a Catanzaro per richiamare l’attenzione del Governo regionale, in particolare l’Assessorato all’Industria. Le tute blu Polti, e con essi le organizzazioni sindacali che li sostengono nella vertenza, sperano, infatti, dopo il fallimento di un primo tavolo di trattativa tra sindacati e Proprietà , sperano di ottenere un ulteriore appoggio istituzionale in attesa dell’auspicato incontro presso il Ministero delle Attività  Produttive.  Tuttavia, l’impressione è che già  nelle prossime ore qualcosa possa portare ad una prima svolta nel quadro della vicenda.

G.S.

Sotto, nella foto: gli operai Polti davanti ai cancelli dello stabilimento.

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