Presidio ospedaliero Santa Barbara: occupata la stanza del Direttore sanitario

Rogliano, presa di posizione dei sindaci del Savuto

Forte presa di posizione, ieri, da parte di sindaci, amministratori locali, esponenti politici e rappresentanti delle organizzazioni sindacali a difesa del nosocomio cittadino. Alla iniziativa, promossa nel quadro della discussione sul potenziamento e rilancio del <Santa Barbara>, che da anni, ricordiamo, sta tenendo banco non senza polemiche, hanno partecipato i sindaci di Rogliano, Pietro Oliveti, di Parenti, Antonio Riga, di Marzi, Giuseppe Cuccomarino, di Mangone, Pasquale Berardi, di Santo Stefano, Antonio Orrico, di Malito, Mario Guzzo Foliaro, di Belsito, Giovanni De Rose, di Carpanzano, Mario Manfredi, il vice sindaco di Grimaldi, Giovanni Notarianne, il consigliere regionale Damiano Guagliardi e numerosi cittadini tra i quali il gruppo del cosiddetto <Tavolo Tecnico> pro Santa Barbara. Presenti anche l’assessore comunale alla Sanità , Roberto Tosti, numerosi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, responsabili di Alleanza Nazionale, Forza Italia, Udc, Democratici di Sinistra, Margherita e Rifondazione Comunista, sindacalisti di Cgil, Cisl, Fase, Fsi e Cib Unicobas, L’occupazione pacifica è stata coordinata dallo stesso sindaco Oliveti, che nell’occasione ha confermato i contenuti del documento approvato alla unanimità  dal Consiglio comunale dei giorni scorsi, all’interno del quale, tra le altre cose, l’Assise si era impegnata a convocare “l’intera cittadinanza di Rogliano, la popolazione della valle del Savuto, tutte le forze politiche e sindacali e gli stessi amministratori dell’intero territorio a mobilitarsi in difesa dell’Ospedale”.Particolarmente polemico il giudizio del primo cittadino nei confronti dei vertici dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Oliveti, nella circostanza ha avanzato ancora una volta le richieste di potenziamento con uomini e mezzi da destinare alle unità  operative presenti all’interno del presidio ospedaliero, compreso nomina di un nuovo primario chirurgo “che operi a tempo pieno e di una nuova equipe chirurgica, che assicuri le urgenze e le emergenze”. Critico pure il giudizio delle forze politiche di centrosinistra e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti. “Qui si sta realizzando quanto abbiamo denunciato nel dibattito sul Piano Sanitario Regionale” – ha detto il deputato regionale Damiano Guagliardi. “Si parte per la demolizione delle strutture territoriali della sanità  – ha aggiunto Guagliardi – senza tener conto del rapporto popolazione-territorio e dell’utenza che gravita in queste strutture ospedaliere. L’assessore Luzzo (assessore regionale alla Sanità , nda) e la Giunta regionale devono spiegare perché da una parte si afferma il mantenimento dello stato esistente e dall’altra si va verso il progressivo smantellamento del sistema sanitario regionale”. Con la manifestazione delle scorse ore, dunque, Rogliano ed il Savuto hanno continuato a dire no ad ogni tentativo di ridimensionamento del nosocomio, rilanciando nello stesso tempo l’appello al senso di responsabilità  per quanti sono interessati alla stesura del progetto di riorganizzazione del presidio che a tutt’oggi è considerato fondamentale per l’utenza di un comprensorio vasto ed economicamente depresso, con difficoltà  di ordine geografico relative alla presenza di infrastrutture viarie problematiche e con la realtà  di un tratto autostradale tra i più pericolosi del Mezzogiorno. A tutto questo va aggiunto il prestigio che il <Santa Barbara> aveva acquisito negli anni passati e la richiesta delle popolazioni locali di una sanità  qualificata e completa anche in termini ospedalieri. In seguito alla decisione di occupare simbolicamente e pacificamente la stanza della Direzione sanitaria per sensibilizzare l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e più in generale le istituzioni interessate affinché “in tempi brevi si determinino sulle decisioni che riguardano il presidio ospedaliero <Santa Barbara> di Rogliano”, nella tarda mattinata di ieri è stata inviata una nota al presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, e all’assessore regionale alla Sanità , Gianfranco Luzzo. Adesioni alla iniziativa, della quale sono stati informati sia il Prefetto, sia il Questore di Cosenza, sono pervenute anche dai sindaci di Paterno Calabro, Achille Esposito, Scigliano, Daniele Maletta, Pedivigliano, Lucio Costanzo, Bianchi, Francesco Villella, del vice sindaco di Colosimi, Gianluca Gallo, e dei consiglieri provinciali Michele Ambrogio e Marino Reda. Alla presa di posizione ha aderito pure il deputato cosentino Giacomo Mancini, del quale è stata già  preannunciata una interrogazione parlamentare proprio sulla questione del <Santa Barbara>

G.S.

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