Polti: presentato un ordine del giorno alla Provincia

A Piano Lago i lavoratori incontrano gli amministratori locali
Il documento persentato dal consigliere provinciale Giuseppe Gallo sarà  discusso nel corso dell’Assise che si terrà  quest’oggi a Cosenza e che vedrà  presente anche una delegazioni di lavoratori dello stabilimento di Piano Lago. L’annunciato provvedimento di messa in mobilità , ricordiamo, in questi giorni ha scatenato una nuova serie di polemiche e di prese di posizione a difesa dei circa duecento dipendenti della Polti Sud e riavviato, nello stesso tempo, la discussione sullo stato dell’occupazione nel Savuto e nel resto della provincia. Lo spettro di una possibile desertificazione industriale e quello di una ulteriore precarizzazione del lavoro, infatti, potrebbe produrre effetti già  nell’immediato con conseguenze sociali drammatiche sul territorio. Nel testo, oltre sintetizzare la storia dell’industria del ‘vaporetto’ e di quella di altri stabilimenti cosentini, il consigliere provinciale della Quercia ha lanciato un grido di allarme per il Savuto: zona “con un alto indice di disoccupazione, di lavoratori in nero e dove il precariato sta crescendo senza misura”. “Il dramma dei duecento operai della Polti – ha scritto – si aggiunge a quello dei cinquanta lavoratori altamente specializzati nel settore informatico della Dne fallita qualche anno fa, ai sessanta lavoratori della Fungaia di Piane Crati che ha chiuso, alle tante piccole aziende che chiudono per mancanza di commesse, alle centinaia di Lsu-Lpu costretti a vivere con 400 euro al mese. Per l’esponente dei diesse “c’è insomma una emergenza lavoro nel Savuto che deve essere affrontata con la massima urgenza altrimenti rischia di diventare un fattore sociale dalle conseguenze incalcolabili”. Giuseppe Gallo, che ha chiesto la trasmissione dell’ordine del giorno al ministro dell’Industria ed al presidente della Giunta regionale della Calabria, ha auspicato l’apertura, in tempi brevi di “un tavolo di confronto con la proprietà  al fine di trovare le giuste e opportune soluzioni per scongiurare la chiusura della fabbrica che potrebbe avere ripercussioni molto gravi dal punto vista occupazionale e della garanzia dell’ordine pubblico”. Questo pomeriggio, intanto, con inizio alle ore 18, presso il Centro Congressi della Comunità  Montana (Piano Lago) è previsto un incontro tra i sindaci del comprensorio, i sindacati e le tute blu. Quest’ultimi chiederanno una presa di posizione forte delle amministrazioni locali a sostegno della vertenza. Gli stessi operai (che sono in scioperano e a turno presidiano i cancelli della fabbrica ventiquattrore su ventiquattro) dopo la rottura delle trattative continuano a reclamare la presenza della famiglia Polti al tavolo della discussione ed una maggiore informazione della vicenda su scala nazionale.
 
G.S.
 
 
Nella foto: i cancelli dello stabilimento Polti Sud  ed il Centro congressid ella Cms presidiati dai lavoratori in sciopero.
 
  
 
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