Vandali, se Rogliano fa notizia

La cittadina nella mappa nazionale di "Panorama"

 

Non ha nessun valore scientifico, ma il merito di costituire una “fotografia” utile per approfondire la discussione su un fenomeno, quello della violenza sul patrimonio pubblico, molto più smisurato e complesso, che ogni anno produce ingenti danni di carattere estetico ed economico. Un fenomeno, più volte segnalato e denunciato anche in sede locale, che troppo spesso, però, lascia impuniti i suoi tanti protagonisti in negativo. Il servizio di Giacomo Amadori sulla diffusione di vandalismo e bullismo nelle aule, apparso sull’ultimo numero di Panorama, è corredato da una cartina nella quale, regione per regione, si trovano segnalati, tra le altre cose, episodi di inciviltà avvenuti a danno di decine e decine di istituti scolastici italiani. Nella mappa realizzata dal famoso settimanale, compaiono pure quelli prodotti a danno degli edifici che ospitano la scuola media ‘G. Del Fosso’ e la scuola elementare di via Tien An Men, che di recente, ricordiamo, hanno subito l’allagamento di ambienti interni e scritte volgari ai muri esterni mediante bombolette spray. A Rogliano, tuttavia, la lista degli atti di teppismo causati all’indirizzo della cosa pubblica è sicuramente ben più lunga se si considerano le rotture ai sistemi di chiusura dei cancelli, l’utilizzo di creolina e i furti di materiale elettronico-informatico degli anni scorsi, la sottrazione di apparecchiature elettriche (ultima quella dei pannelli solari sistemati nel piazzale del plesso che ospita le scuole elementari di via Dei Mille), oppure le incredibili rotture ai parapetti che delimitano il perimetro della villa comunale o l’accanimento nei confronti di alberi, fioriere, panchine, cestini porta rifiuti, lampioni, giochi per bambini, cabine telefoniche, segnali stradali e persino a monumenti di interesse storico. Come quello arrecato, tempo addietro, alla scultura bronzea posta sul monumento a Donato Morelli, che raffigura lo storico incontro tra il Governatore di Calabria Citra e Garibaldi, e allo stesso stemma retrostante della famiglia Morelli. Il manufatto, voluto e realizzato dai roglianesi nei primi anni del Novecento per ricordare una delle figure più illustri dell’Italia meridionale e dello stesso Risorgimento (Donato Morelli, appunto), era stato preso di mira e scarabocchiato in alcune parti con frasi inutili e puerili. Insomma, un fenomeno, quello degli atti vandalici, che nella cittadina del Savuto è sempre più segno di disagio, arroganza e maleducazione. Episodi deprecabili appannaggio di pochi, rispetto ai quali l’Amministrazione comunale, tramite l’assessorato alle Politiche sociali (assessore Fernando Sicilia), ha già avviato un serio confronto con i rappresentanti di altre istituzioni, associazioni di volontariato ed esperti, allo scopo di cerare una vera e propria sinergia fra agenzie educative per la educazione alla legalità e la prevenzione del disagio giovanile.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: l’ultimo episodio di vandalismo alla scuola elementare di via Tien An Men

 

 

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