L’Oggi del Cristo è l’attualità  del Vangelo

di don Enzo Gabrieli *

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

III^ Domenica del Tempo Ordinario

Luca 1,1-4; 4,14-21

 

IN QUESTO BRANO brano due aspetti della grande Liturgia della Parola vengono fuori dal prologo e dal racconto dei fatti alla sinagoga di Nazaret.

Nel prologo l’evangelista ci tiene ad informare ‘amico di Dio’, l’amante di Dio (questo significa Teofilo) che questo suo accurato lavoro, con i criteri della scientificità (ricerca e fonti) riguarda tutto ciò che si riferisce alla vita di Gesù. E’ un racconto ordinato per avere conoscenza, per entrare in intimità con lui attraverso i fatti che lo riguardano.

Fatti tramandati (ed è qui la tradizione apostolica) da coloro che furono i testimoni oculari fin dall’inizio. Luca non è stato alla sequela diretta di Cristo e per questo, per attingere alla ricchezza della sua Parola, egli si fa pellegrino presso la ‘fonte apostolica’.

Per annunciare la Parola bisogna essere chiamati, costituiti e mandati. Questo sembra dirci Luca nella seconda parte di questo Vangelo domenicale tratto dal capitolo quarto. Gesù attribuendo a se la profezia di Isaia dice che lo Spirito di Dio è sopra di Lui, ed è lo Spirito che lo ha consacrato e mandato ad annunziare una notizia nuova (l’evangelo) indirizzato prima di tutto ai poveri, a coloro che sono incatenati dalla vita, dal peccato, dal dolore.

Gesù riceve quasi in un contesto liturgico il rotolo; Luca sta scrivendo a delle comunità che hanno già, nel contesto dell’eucarestia, la liturgia della Parola. I gesti non saranno ancora del tutto elevatori, come nelle nostre liturgie, ma qui cogliamo il loro fondamento. Sono proprio quei verbi che danno solennità e preparato l’ascoltare all’evento e all’annuncio attuale della Parola.

L’oggi di Cristo è l’attualità di un messaggio che travalica il tempo e ti raggiunge per la salvezza.

 

“Avanti per il Regno di Dio” (Don Carlo De Ambrogio).

Cristo, Parola del Padre, che raggiungi l’oggi della nostra vita vieni a portarci la liberazione del cuore. Quella liberazione di cui abbiamo bisogno. Le catene del peccato, della morte, dell’angoscia, attanagliano il cuore. Abbiamo bisogno di speranza, della tua Parola di speranza.

La fonte cristallina della testimonianza degli Apostoli ci offre un’acqua pura, che essi hanno custodito come perla preziosa, come tesoro in vasi di creta. Ora giunge a noi, quanto loro hanno visto ed udito, sono stati puntuali inservienti (ministri) di un rotolo che tu hai messo nelle loro mani per doni. Donaci ancora inservienti della parola perché sappiano porci il rotolo giusto, al momento giusto, nel quale tu o Signore fai ascoltare la tua voce ai nostri cuori chesi alimentano esclusivamente con questo prezioso olio.

 

Nella foto: l’Evangelista Luca. (dalla Rete).

 

 

* Don Enzo GABRIELI, sacerdote e giornalista (accreditato anche presso la Santa Sede) è parroco di Mendicino, Vicario Foraneo delle Serre e Vice Postulatore della Causa di Canonizzazione del Servo di Dio Gioacchino da Fiore. Ha pubblicato: La Chiesa dello Spirito Santo e la Congregazione dei Nobili di Rogliano (con Gaspare Stumpo); Innocenzo XII – Un papa dalle origini contese; La Chiesa di S. Nicola in Cosenza, monumento dell’arte sacra moderna; il giallo religioso Delitto nell’Abbazia; Ecce/Deus Ecce/Homo: Bernardo Milizia da Rogliano. Fondatore dei Colleretani e alcune raccolte di poesie. Collabora con Il Quotidiano della Calabria, Avvenire e con la rivista pastorale Via, Verità e Vita, edita dalle Edizioni Paoline. Attualmente è anche Direttore responsabile del giornale Comunicando News.

 

 

 

Vedi anche: www.parrocchiamendicino.it

 

 

 

 

 

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