Pdci: “Siamo difronte ad una lenta agonia della Valle”

Presidente dell’Arm/Ares scrive invece al Ministro

 

 

IL COMMENTO è forte ma lucido, quello che il Partito dei Comunisti Italiani ha prodotto circa la situazione complessiva dell’area sud di Cosenza, più precisamente riguardo ad alcune importanti problematiche (sanità, trasporti, infrastrutture, occupazione), la cui mancanza di soluzioni è da ricercare in una “classe politica povera di idee e progetti, incapace di districarsi nei processi di programmazione territoriale concepiti da altri e in altre sedi”. Il riferimento dei comunisti è, tra le altre cose, al nuovo Piano Sanitario Regionale, al Piano Provinciale di Coordinamento Territoriale, al Piano Provinciale dei Trasporti. Gli interessati definiscono la “lenta agonia della Valle” e per tale situazione additano coloro i quali sono generosi “quanto mai a distribuire prebende elettorali in tempi di elezioni di ogni genere” salvo poi prendere “cautamente le distanze nella più totale indifferenza delle segreterie dei partiti e delle più autorevoli rappresentanze istituzionali”. In una nota i Comunisti Italiani ricordano di essersi fatti portavoce degli umori delle popolazioni locali ad ogni livello, arrivando a presentare una mozione di sfiducia interna addirittura nei confronti dell’attuale ministro Bianchi “allorché – scrivono – ravvisammo le sue mancate iniziative in favore del Savuto”. Per il Pdci, che ha confermato la propria adesione alla manifestazione del prossimo 19 luglio – “l’esempio più eclatante è dato dalla vicenda Ospedale Santa Barbara”. “Ci opponemmo allora in fase di elaborazione del Psr che già prevedeva un ridimensionamento dei cosiddetti – prosegue il documento – ci opponiamo con forza oggi che il Piano Sanitario Regionale prevede la cancellazione del presidio roglianese, in perfetta coerenza con quella che è la nostra idea di sviluppo dell’area del Savuto”. Pdci e Rifondazione, ricordiamo, hanno fatto già sapere che non voteranno il nuovo Psr proposto dall’assessorato regionale competente. Pdci e Prci “saranno al fianco dei lavoratori e dei cittadini del Savuto e sosterranno ogni iniziativa in sede regionale tesa a modificare le previsioni del Psr in merito all’ospedale di Rogliano”. Per quanto concerne sempre il Santa Barbara, è di ieri la missiva inviata al ministro della Salute, Livia Turco, all’assessore regionale Doris Lo Moro e per conoscenza ad altre autorità istituzionali, dal presidente dell’Arm/Ares (Associazione Roglianesi nel Mondo) Com.it.es. Svizzera, Aldo Domanico. Nella lettera viene auspicato il mantenimento del nosocomio all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e precisato che il nosocomio del Savuto “l’unico che non può essere convertito in casa della salute in quanto “è una delle strutture più moderne del comprensorio cosentino” per via dei “notevoli investimenti per la ristrutturazione interna ed esterna”. Sulla vicenda Santa Barbara e sulle principali questioni del territorio, per martedì 18 luglio 2007 (ore 18), è stato annunciato un Consiglio aperto presso la Comunità montana del Savuto. Infine, il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, ha diffuso un appello alle popolazioni del Savuto relativo alla giornata di mobilitazione prevista per il 19 luglio prossimo, per dire no alla chiusura dell’ospedale. “Il Santa Barbara – ribadisce il primo cittadino – dovrà diventare il simbolo di una rivendicazione che pone al centro la dignità delle persone e di un comprensorio per tanto tempo mortificato”.

 

G.S.

 

 

Nella foto: il presidente dell’Arm/Ares (Co. It. Es) Svizzera, Aldo Domanico.

 

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