“Nel Savuto nessun fuoriuscito dal nostro partito”

Rifondazione Comunista precisa con un documento

LA PRECISAZIONE arriva direttamente dalla segreteria provinciale comunista, con una nota a firma di Francesco Saccomanno in risposta a quella diffusa da tredici persone delle quali “la maggior parte non aveva inteso rinnovare la tessera già nel 2006, prima ancora che si evidenziassero le cosiddette condizioni per l’ingresso nel Governo Prodi definito <liberal borghese>; altri – si legge – non sono mai stati iscritti al Prc/Sinistra Europea”. “Inoltre – sottolinea Saccomanno – in merito alla sostanza di alcune affermazioni, nel mentre ribadiamo il difficile e complicato percorso che è stato contrassegnato da una rivisitazione della storia del <secolo breve> e dalla stagione dell’apertura ai movimenti (motivo per cui molti, compreso chi scrive, hanno deciso di iscriversi al partito pur non provenendo dalla storia, per altro importante del Pci), dobbiamo sottolineare che la logica per cui è nato il percorso della Sinistra Europea, non prevede l’abbandono delle ragioni, quanto mai attuali, poste alla base della Rifondazione Comunista, bensì inquadra quel percorso in un contesto che, in una epoca di devastante globalizzazione neo liberista, partendo dalla necessità di base dei cittadini e dalla strenue difesa delle comunità locali, abbracci un quadro d’azione con una visione soprannazionale”. Rifondazione Comunista fa sapere, quindi, che sono più di trecento gli iscritti nella valle del Savuto, e che per l’attività del partito sul territorio “aumentano le richieste, soprattutto di giovani, di iscrizione e finanche di nascita di nuovi circoli”.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: un incontro di Rifondazione Comunista nel Savuto.

 

 

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