“Sul S. Barbara un primo risultato è stato raggiunto”

Otto domande al vice Sindaco Giovanni Altomare

 

Giovanni ALTOMARE, ha risposto alle otto domande che savutoweb gli ha rivolto su argomenti di carattere locale e su argomenti di carattere nazionale. Altomare, ricordiamo, ha iniziato la sua carriera politica nel vecchio Partito Popolare (è stato tra i fondatori del PPI)proseguendola nella Margherita. Recentemente ha aderito al Partito Democratico. Come amministratore è stato assessore e dal 2006 ricopre la carica di vice Sindaco presso il Comune di Rogliano in una Giunta di centrosinistra.

 

 

Vice sindaco, parliamo subito di Ospedale: a che punto è la vertenza del S. Barbara?

 

Come ho avuto modo di dire in una mia recente dichiarazione la destinazione del Santa Barbara a funzione di alta specialità, in relazione alla costruzione del nuovo ospedale di Cosenza rappresenta una novità del P.S.R. (Piano Sanitario Regionale, ndr) rispetto alla quale è opportuno aprire una discussione seria, in considerazione del fatto che l’iter ancora non è terminato; infatti il P.S.R. deve ancora essere esaminato dalla Commissione e dal Consiglio Regionale.

 

 

 

Sul futuro del Nosocomio c’è molta incertezza, soprattutto dopo le dichiarazioni pertinenti al mondo della politica. Non le sembra che tutto ciò stia ingenerando molta confusione fra i cittadini-utenti?

 

Non v’è dubbio, che le dichiarazioni del mondo della politica hanno creato un po’ di confusione fra i cittadini. Ma io mi sento di affermare con grande serenità, che un primo momentaneo risultato è stato raggiunto e cioè il nostro presidio ospedaliero, nel nuovo Piano, non è più casa della salute bensì la nostra struttura sarà destinata a funzione di alta specialità, quindi sarà potenziata e riqualificata. Tuttavia, considerato che il piano deve essere ancora licenziato dalla Commissione regionale Sanità e dal Consiglio regionale, ritengo ci siano altre opportunità per meglio rivedere nel dettaglio alcune situazioni che oggi potrebbero apparire poco chiare. Ecco perché sono convinto che in questo momento è opportuno che le forze politiche tutte (di maggioranza e di minoranza,), debbano continuare a confrontarsi e ognuno per la propria parte interessare i livelli istituzionali interessati.

 

 

 

Lei è stato fra i primi a porre l’accento, con decisione, nella discussione sul nuovo ospedale di Cosenza. Pensa davvero che la struttura possa essere costruita nella zona di Piano Lago?

 

Siamo convintissimi che il nuovo ospedale possa sorgere nell’area di Piano Lago. A parte tutte le altre considerazioni (che richiederebbero più spazio per poterle enucleare) sarebbe anche un giusto risarcimento morale nei confronti delle nostre popolazioni dopo lo scippo dell’Università della Calabria ed il fallimento dell’area industriale.

 

 

 

Oltre a quelli strettamente sanitari cosa può offrire, il Savuto, nell’ambito dei progetti strategici che attengono alla pianificazione dell’Area Urbana Cosentina?

 

Il Savuto può essere il luogo dove concretizzare le politiche di sviluppo della Città capoluogo che deve guardare necessariamente a sud nell’ottica di una concreta integrazione. Questo per realizzarsi comporta un sistema di trasporti che ci inserisca nell’Area urbana cosentina con l’ammodernamento della tratta ferroviaria Saveria Mannelli – Cosenza ma anche con la realizzazione del nuovo svincolo autostradale a sud. Su questi temi come Amministrazione comunale siamo fortemente impegnati e la nostra attenzione sarà massima. Purtroppo anche in questo dobbiamo recuperare anni di ritardo e di scarsa incisività nella discussione e nel confronto con gli enti sovracomunali.

 

 

 

Ferdinando Falbo, leader della Destra roglianese, ha definito “negativo, sotto tutti i punti di vista” il bilancio dell’Amministrazione comunale di Rogliano. Lei cosa risponde?

 

Il Consigliere Falbo (a cui gli riconosco onestà intellettuale almeno fino ad oggi, e per questo non nascondo una certa delusione) continua a svolgere il suo ruolo di consigliere di opposizione senza offrire alcun contributo di idee e di proposte al dibattito e al confronto. A parte il fatto che Rogliano ha riacquistato un ruolo politico che aveva smarrito negli ultimi cinque anni, è sotto gli occhi di tutti che l’Amministrazione comunale è impegnata a ricostruire le basi dell’itera impostazione amministrativa. A tale proposito il risanamento della situazione finanziaria del comune ci sta impegnando in maniera profonda. In questi giorni si stanno chiudendo una serie di vertenze legali che si trascinavano da decenni e che compromettevano il bilancio comunale per centinaia di migliaia di Euro che, la precedente amministrazione comunale non è riuscita a chiudere. Ancora oggi stiamo scontando il non rispetto del patto di stabilità che ci ha lasciato il centrodestra e le conseguenze disastrose di alcune scelte, come lo SWAP, che mettono in serio pericolo il bilancio comunale. Si sta concludendo la fase di elaborazione del nuovo strumento urbanistico che nei prossimi giorni approderà in consiglio per l’approvazione definitiva e che ci consentirà di governare il territorio in maniera più adeguata e rispondente alle esigenze dei cittadini, così come la nuova pianta organica del personale e il nuovo statuto comunale licenziato dalla commissione consiliare competente ci permetteranno di organizzare le attività amministrativa in maniera da rendere ai cittadini servizi più puntuali ed efficienti. Tanti altri progetti abbiamo messo in campo, nel sociale, ecc., di cui renderemo conto alla cittadinanza nel consueto incontro di fine anno con la cittadinanza che terrà il Sindaco e l’intera Giunta comunale. Quindi, stia tranquillo il consigliere Falbo che l’attività amministrativa è a pieno ritmo ed il Sindaco e la sua Giunta continuano ad avere la massima fiducia dei cittadini.

 

 

 

In che modo convincerebbe i roglianesi a continuare a dare fiducia all’Amministrazione guidata da Giuseppe Gallo?

 

I fatti, l’impegno profuso, la dignità restituita alle istituzioni comunali e comprensoriali che pongono il nostro sindaco costante punto di riferimento dell’intera valle del Savuto, e se mi permette anche il consenso. Non deve sfuggire, infatti, che alle primarie per la nascita del PD la lista del nostro sindaco ha raccolto più del 65% dei consensi dei cittadini e delle cittadine di Rogliano a conferma della fiducia che è rimasta intatta nei suoi confronti. E siamo solo a poco più di  un anno e mezzo di amministrazione.

 

 

 

Quali sono, al momento,  le differenza fra i due schieramenti politici? E qual è lo stato dell’arte all’interno del centrosinistra roglianese?

 

Le differenze sono presto dette: basta guardare ai cinque anni precedenti e a quello che si sta facendo oggi. Le differenze ci sembrano del tutto evidenti.

 

 

 

Dove porta il Partito Democratico?

Spero il più lontano possibile. A Rogliano c’è una classe dirigente di tutto rilievo proveniente dai vecchi partiti confluiti nel PD che può farsi valere a livello provinciale e regionale. Sta nascendo un grande partito popolare che ridarà fiducia agli italiani e ai roglianesi. È una scommessa, io ci credo molto, non foss’altro perché sono un sostenitore della prima ora. Mi permetto di ricordare, che dal lontano 1997, io insieme ad altri fui uno dei promotori della nascita dell’Ulivo a Rogliano. Certo, c’è bisogno di lavorare e di tanta passione. L’entusiasmo non ci manca, soprattutto per chi come me intende la politica come servizio.

 

 

Grazie e buon lavoro.

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