Comunità  montana: rimpasto, la soluzione è lontana

Niente di nuovo in termini di decisioni e di accordi

 

SAREBBE in un ‘binario morto’ la discussione legata al riordino dell’Esecutivo della Comunità montana del Savuto, che già da tempo, ricordiamo, costituisce uno spaccato della ‘poco effervescente’ politica comprensoriale. L’incontro delle scorse ore fra i consiglieri dell’Ente che fanno riferimento al PD e i dirigenti dello stesso raggruppamento si sarebbe concluso, infatti, con un nulla di nuovo in termini di decisioni e di accordi. Il Partito Democratico avrebbe deciso dunque di ‘non decidere’ aspettando tempi migliori, probabilmente dopo la consultazione elettorale del 13 e 14 aprile prossimi, preludio, forse, ad un’altra estate ‘di riflessione’. E mentre i Comunisti Italiani continuano a chiedere un improbabile ‘azzeramento’ della Giunta Colosimo (glissando l’idea della Sinistra Arcobaleno), Rifondazione Comunista, Socialisti e Sinistra Democratica rimangono alla finestra in attesa di un sussulto che dall’altra parte della coalizione tarda comunque ad arrivare. Il PD, che nel Consesso comunitario detiene una maggioranza schiacciante circa il numero di consiglieri, sarebbe alle prese con equilibri da gestire e con la stessa ‘questione Rogliano’ – irrisolta. Il maggior centro della valle del Savuto rivendica un esponente all’interno dell’Esecutivo (che alla fine potrebbe anche arrivare) ma fioche, al momento, appaiono le sollecitazioni in tal senso. Avanti dunque sulla scia di una verifica che dura da circa un anno e con la imminente discussione sul Bilancio.

 

G.S.

 

 

Nella foto: la sede della Comunità montana del Savuto.

 

Fonte della Notizia

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com