“Vi racconto Canneto di Caronia Å”

di Roberto SOTTILE

 

VISTO che la tv propone soltanto le solite cose, quelle stesse cose che ormai si trascinano stancamente da tempo, non possiamo far altro che accendere il computer. E’ quello che faccio ormai da molto tempo insieme a migliaia di persone che hanno adottato, appunto, la mia stessa strategia. Bene, allora tentiamo insieme di colmare qualche ‘lacuna’ dei media che, stranamente, si sono limitati nella divulgazione di cose che hanno invece catturato l’attenzione di scienziati di tutto il mondo; le ‘strane vicende’ del paesino siciliano di Canneto di Caronia. Nel periodo di Pasqua da poco passato, il caso ha voluto che mi trovassi a passare proprio da quelle parti. Con la mia indole di persona alla ricerca di risposte, non ho potuto esimermi dall’interrogare, ovviamente in maniere cordialmente amichevole proprio come si può fare parlando con un estraneo di una partita di calcio, alcune persone residenti nella zona. Non me ne vogliano le decine di insigni studiosi sicuramente più qualificati e attrezzati di me che hanno lavorato sodo e in maniera scientifica alla faccenda, ma alcune volte anche le azioni più semplici, come scambiare due chiacchiere, possono dare delle sensazioni illuminanti nelle vicende più strane. E in effetti, ascoltando quelle persone, ho avuto la netta sensazione che si trattasse effettivamente di una situazione piuttosto seria, e che da quelle parti, forse, sta succedendo qualcosa di unico. La gente lasciava trasparire una sottile vena di inquietudine che allontanava definitivamente il sospetto che si potesse trattare di una bufala. Questa mia esperienza – come dicevo – non può portare ovviamente nessun contributo alla ricerca. Ho voluto farne comunque menzione per rendere questo strano caso più vicino a noi rappresentanti della gente normale. Capisco anche il perché su questa controversa vicenda il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) non si sia ancora espresso e temo che questa volta non possa dare nessuna spiegazione ‘convenzionale’ ad un fenomeno così ‘innaturale’. Ma partiamo dall’inizio. Era il Febbraio 2004 quando una serie di incredibili incendi iniziarono a svilupparsi a Canneto frazione di Caronia in provincia di Messina (nella foto). Furono oltre trecento gli eventi registrati in meno di sei mesi. La cosa strana che gli stessi incendi non seguivano nessuna logica apparente, prendevano fuoco le centraline delle automobili ma anche i contatori dell’energia elettrica, i telefonini staccati dalla presa si ricaricavano da soli, addirittura pezzi di cavi elettrici staccati da qualsiasi connessione elettrica ma solo poggiati a terra continuavano a prendere fuoco. Incredibile nell’incredibile: alcune persone avevano subito loro stessi un principio di incendio. Fino a qualche tempo fa girava su internet un video di un giornalista di una tv straniera che mentre intervistava un abitante dello sfortunato paesino dovette interrompere improvvisamente la registrazione proprio quando si accorse che lo stesso intervistato stava letteralmente prendendo fuoco. Inutile ricordare che all’iniziò si parlò di effetti rari ma naturali, col passare del tempo però la vicenda si arricchiva di nuovi elementi incredibili tanto quanto gli stessi incendi. Si iniziò a vociferare di strani oggetti che solcavano il cielo e la superficie del mare, di strani bagliori notturni e di altre stranezze che non potevano scaturire dalla fantasia di un intera comunità, soprattutto se si tiene conto che alcune testimonianze venivano da anziani contadini poco inclini a fantasticare su cose al di fuori della loro comprensione. Secondo altre fonti molti bambini del posto avevano raccontato di strani ominidi che si aggiravano in quei posti. Inoltre una anomala moria di conigli ed altri animali sarebbe stata riscontrata in concomitanza di tali eventi. Ma allora che cos’è successo davvero a Canneto? A distanza di qualche anno la Commissione incaricata di indagare sui misteri della frazione del paesino del messinese ha prodotto finalmente il suo dossier ufficiale dove si parla apertamente di fenomeni compatibili con esperimenti segreti militari o anche di natura extraterrestre. Inoltre, si tiene conto di altri fenomeni probabilmente collegati a tali attività, in particolare è menzionato il ritrovamento di un gigantesca impronta di 40 metri per 15 circa, su un campo a pochi chilometri da Canneto. In sintesi, la natura degli incendi sarebbe da ricondurre a dei forti campi elettromagnetici artificiali che produrrebbero microonde concentrate a fascio, per intenderci una sorta di effetto molto simile ai nostri forni a microonde, ovviamente assai più potente. Un fenomeno assai vicino a quello che sarebbe all’origine dei crop circles i cosiddetti “cerchi nel grano” ritrovati in varie parti del mondo e che malgrado qualcuno cerchi di smentirne la autenticità, continuano ad apparire in maniera sistematica e senza spiegazioni razionali.

 

                                                             Roberto Sottile

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