Domanico: “gioco all’italiana, puntualità  svizzera”

Parla il presidente dell’Unione Sportiva Oltenese

 

OLTEN è una città di poco meno di ventimila abitanti, geograficamente baricentrica rispetto  a Basilea, Zurigo, Berna e Lucerna, importante snodo ferroviario, sede di importanti attività commerciali, ma anche luogo di turismo e villeggiatura. In occasione dei quaranta anni dell’Unione Sportiva Oltenese, il Circolo ha ospitato importanti figure istituzionali. Tra queste i parlamentari italiani eletti all’Estero Gianni Farina, Claudio Micheloni, Massimo Romagnoli e il Console generale d’Italia a Basilea, Rodolfo Buonavita. Aldo Domanico è stato calciatore dell’U.S.O. dal 1972 al 1985, ma anche allenatore (per diverse stagioni) della prima e della seconda squadra. Dal 1999 ricopre la carica di presidente. E’ fiero delle sue origini italiane e calabresi, ma anche di quanto, nel tempo, e riuscito realizzare oltr’Alpe sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista sociale, culturale e sportivo. Domanico riveste infatti anche la carica di presidente dell’A.R.M. (Associazione Roglianesi nel Mondo) ed è componente del Com.It.Es (Comitato Italiani all’Estero). “Far crescere con lo sport i giovani – spiega – richiede, oggi, enormi sacrifici che vengono esaltati poi, solo dalla passione, dai risultati raggiunti, dalla felicità a loro regalata”. Significativa (e per certi aspetti curiosa) la circostanza che nel 1979 segnò l’inizio della sua avventura di allenatore della prima squadra. “Consapevole – spiega – che dovevo allenare una squadra dove ero anche giocatore, ma anche cosciente che con il loro aiuto (quello del gruppo, ndr) potevo farcela”. “Anche perché – afferma il numero uno dell’Oltenese – portavo delle novità per come allenare: tecnica, tattica e spogliatoio all’italiana. Condizione fisica, puntualità, rispetto e serietà alla svizzera”. Aldo Domanico in questi giorni è in vacanza in Calabria. Il calcio oltenese è ormai una parte rilevante della sua vita. La strada dell’emigrazione e del lavoro lo ha portato a contatto con la multietnica svizzera. Così è stato anche nello sport. In terra elevetica ha guidato (e continua a guidare) giovani di diversa nazionalità. Lo ha fatto con l’orgoglio di un italiano arrivato dal Sud capace di trarre il meglio da esperienze diverse e di tradurle in un impegno che è prima di tutto capacità di rapportarsi con gli altri e crogiolo di valori.

 

G. St.

 

 

Nella foto: Aldo Domanico.

 

 

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