‘La Scienza a caccia di Dio’

di Roberto SOTTILE

 

GIORNI FRENETICI nei sotterranei dei laboratori del Cern a Ginevra. La tv ci martella sull’importanza dell’esperimento del secolo: la ricerca di Dio, non in Chiesa ma tra gli elementi invisibili della materia. Sì, perché è proprio di questi tempi inseguire l’impossibile attraverso la ricerca scientifica. Niente in contrario se non fosse che a giocare con le potenti forze dell’ignoto un minimo di cautela non guasterebbe. Eppure i potenti della Fisica continuano ad esortarci a non aver paura. Sono comunque sicuri di sapere quello che non sanno. Non a caso una schiera di scienziati dissidenti, convinti della eventuale pericolosità dell’esperimento, ha tentato invano di enunciare le loro perplessità, per non dire preoccupazioni, sperando di bloccare il progetto. Ed invece, appena qualche giorno fa, il primo fascio di protoni è stato lanciato nell’anello magico con grande soddisfazione dall’équipe di studiosi. Le tv si sono affrettate a commentare il successo ottenuto, tra i brindisi dei partecipanti alla grande prova. Ma il bello è che ad oggi niente si è saputo di tutto il resto, in pratica, dell’esperimento vero e proprio. Parliamo dello scontro tra i due fasci di protoni che avrebbero dovuto innescare i fenomeni tanto attesi o temuti a seconda dei punti di vista e che avrebbero portato alla luce o meglio a portata di strumento la famigerata particella di Higgs, conosciuta anche come particella  di Dio. Come dicevamo, fisici e cosmologi del calibro di Paul Davies, Otto Rössler, Rainer Plaga ed altri ancora, continuano a nutrire perplessità e preoccupazione per l’esperimento al punto di tentare una disperata azione presso la Corte Europea per i Diritti Umani con il fine di bloccare l’operazione. Intanto da Ginevra tutto tace, niente buchi neri ma neanche particella di Dio. Penso che il nostro Creatore conosca bene i metodi per nascondersi e non accetti di farsi trovare dal primo che arrivi, si trattasse pure di un gruppo di luminari della Fisica di fama mondiale. Ma se invece avessero ragione il gruppo dei pessimisti? Personalmente, non essendo un fisico, non posso che attendere insieme al resto dei comuni mortali i risvolti del tutto, ma una intuizione che prevarica la mia non conoscenza accademica mi pervade da tempo: probabilmente l’esistenza di Dio è già stata dimostrata dalla Scienza, nell’implicazioni della Fisica Quantistica, la teoria da “Alice nel paese delle meraviglie” dove tutto è possibile, persino l’impossibile. Da circa trent’anni le scoperte della Quantistica hanno stravolto le menti troppo razionali degli studiosi, eppure la maggior parte delle persone ancora oggi non conosce le straordinarie verità emerse in alcuni esperimenti. Di questo vorrò parlarvi nel mio prossimo articolo, se gradite, nei modi e nei termini accettabili da persone comuni fuori dai ranghi della Fisica accademica.

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