Savuto: sostegno concreto ai santostefanesi d’Abruzzo

Da S. Stefano di Rogliano a S. Stefano di Sessanio

 

POCO PIU’ di cento abitanti per uno dei borghi più belli d’Italia in provincia dell’Aquila. Si chiama Santo Stefano di Sessanio e alcuni enti italiani, in primis la provincia di Firenze, sono già pronti ad ‘adottarlo’ finanziandone la ricostruzione e la tutela di quanto è rimasto del suo ricco patrimonio storico che trova radici in epoca romana. Da queste parti il terremoto del 6 aprile che ha colpito l’Abruzzo non ha risparmiato né case, né tanto meno l’antica torre Medicea, compromettendo seriamente l’ambiente e l’architettura del posto. Dopo aver resistito per secoli la bella opera d’arte è crollata per gli effetti del sisma. Costruito interamente in pietra calcarea bianca, Santo Stefano di Sessanio è considerato il più suggestivo tra i piccoli centri del Parco Nazionale del Gran Sasso. In linea con lo spirito di solidarietà, ma anche con i progetti destinati alla sua ricostruzione, anche il comune di Santo Stefano di Rogliano ha avviato una raccolta fondi “per offrire un sostegno concreto ai santostefanesi d’Abruzzo”. E ciò, riprendendo un rapporto epistolare avviato nel 1988 dall’allora sindaco Fortunato Deni. Ogni cittadino, ente o associazione può effettuare un versamento su un apposito conto corrente aperto dal comune di Santo Stefano di Rogliano presso la locale filiale della Banca di Credito Cooperativo di Cosenza. La notizia è stata confermata dal sindaco Antonio Orrico, che ha espresso sentimenti di solidarietà e vicinanza nei confronti del popolo abruzzese duramente provato dalla grave calamità dei giorni scorsi. Ad oggi, infatti, circa la metà degli abitanti di Santo Stefano di Sessanio si trova sistemata nelle tende, bisognosa di sostegno ma anche di certezze per il futuro. Per quanto si è saputo durante il Primo Raduno di Mongolfiere in Calabria promosso dall’associazione Acli che ha segnato una grossa presenza di pubblico, sono stati raccolti fondi in favore dei terremotati di Santo Stefano di Sessanio. Un legame di solidarietà che nasce da sentimenti autentici ai quali nemmeno in questa nuova triste circostanza sono risultati estranei alla gente del Savuto.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: a sinistra, S. Stefano di Sessanio. A destra, S. Stefano di Rogliano.

 

 

 

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