A terra c’è un cavo dell’alta tensione, tragedia sfiorata

UNA SCAMPAGNATA fra amici in un tranquillo sabato di ottobre ha rischiato di tramutarsi in una vera e propria tragedia se al sacrificio di un povero cane non fosse seguita l’accortezza (e la freddezza) di alcune persone impegnate in una normale battuta di caccia. E’ accaduto (nei giorni scorsi, nda) tra i boschi di Santo Stefano di Rogliano, in località  ‘Chiaia’ – a pochi chilometri dal centro abitato. I cacciatori avevano avviato le operazioni di routine con compiti specifici quando, all’improvviso, uno dei cani che stava avanzando all’interno della boscaglia ha urtato contro un cavo dell’alta tensione rimanendo inevitabilmente folgorato. La scena è stata seguita dal proprietario dell’animale che, resosi conto dell’accaduto, dopo aver costatato la presenza del filo ha provveduto con grande solerzia ad allertare il resto della comitiva. Purtroppo, la violenta scarica elettrica non ha dato scampo alla bestia che è rimasta completamente bruciata. Tuttavia, il sacrificio del cane ha richiamato provvidenzialmente l’attenzione del gruppo ed ha evitato una tragedia di ben altre proporzioni. Da sempre, infatti, il luogo è zona di caccia ma anche di funghi e castagne. E sono anche molti, in questo periodo, gli appassionati che si recano in questo posto per passeggiare o ricercare frutti autunnali. Con particolare prudenza, in attesa dell’arrivo dei Carabinieri e dei tecnici del Gestore dell’energia elettrica, il territorio è stato circoscritto e inibito al transito. Una operazione, quest’ultima, che è durata sino a sera inoltrata. Al momento non si conoscono le cause che hanno provocato il danno al cavo dell’elettrodotto. L’unica certezza è rappresentata, come hanno riferito i testimoni, da un dramma fortunatamente sfiorato.

Gaspare Stumpo

 

 

 

 

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