Marzi, è polemica fra l’ex sindaco e gli avversari politici

“LE AMBIZIONI personali hanno prevalso sull’interesse collettivo”. Per l’ex sindaco Rodolfo Aiello, sfiduciato nelle scorse settimane per effetto delle dimissioni di sette consiglieri su dodici – “il concetto di democrazia è diventato un luogo comune dove chi non rispetta le regole è lo stesso che le reclama ai sette venti”. Gli strali del leader di ‘Marzi Democratica’ si sono abbattuti contro il gruppo antagonista ‘L’Agora’ – il Partito dei Comunisti Italiani, ma anche contro alcuni rappresentanti di quella maggioranza che a quasi un anno dalla scadenza del mandato hanno scelto di farsi da parte provocando, di fatto, lo scioglimento del Consiglio. Durante un pubblico intervento Aiello si è difeso dalle accuse di “autoritarismo ed egocentrismo” definendo “golpisti” quanti a suo avviso “hanno lavorato alacremente e in sordina per consumare il loro insano progetto”. Rivolgendosi ai residenti l’ex sindaco si è soffermato sulle cose fatte e sui progetti avviati con “passione, dedizione amore per il paese” – ribadendo la natura di certe scelte sbagliate.“In politica gli errori si pagano. Ho creduto nell’amicizia senza ascoltare la voce della ragione ed ho sottovalutato i professionisti dell’accattonaggio e dell’opportunismo illudendomi che ci potesse essere un ricambio generazionale”. Rodolfo Aiello (nella foto) ha parlato del futuro di Marzi ponendo l’accento sulla “verifica” rappresentata dalla prossima tornata elettorale. “Abbiamo seminato bene, siamo consapevoli di questo e sicuri di fare un buon raccolto di consensi. A voi, cari concittadini, la scelta. Oggi – ha concluso l’ex sindaco – avete un metro di valutazione diverso perché avete l’opportunità  di giudicare un modo nuovo di amministrare: pulito, operoso, attento alle esigenze, oculato nelle scelte e soprattutto dignitoso”. A Marzi è già  clima da campagna elettorale.

G. St.

 

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