Rogliano, arrivato il primo gruppo di profughi

E’ ARRIVATO nel tardo pomeriggio di ieri (mercoledì 10 agosto 2011, nda) il primo gruppo di immigrati richiedenti asilo politico (nella foto) da ospitare nel centro di accoglienza di secondo livello istituito presso l’ex ristorante ‘La Calavrisella’ di contrada Manche, nella campagna roglianese. Tutto, dunque, secondo copione. E per come segnalato dalla Protezione civile regionale nella informativa inviata al sindaco Giuseppe Gallo il 9 agosto scorso, che ha confermato l’arrivo da Manduria (Brindisi) e da Napoli di 200 extracomunitari destinati alle strutture calabresi. Si tratta di cittadini africani sbarcati a Lampedusa nei primi giorni del mese, la maggior parte giovanissimi, di religione cristiana ma diversa etnia. Condotta dagli uomini della Protezione Civile, l’operazione ha consentito ad un nucleo “filtrato” di migranti di raggiungere in pullman le colline del Savuto. Nel nuovo centro di accoglienza di Rogliano gli extracomunitari sono stati accompagnati, rifocillati e in parte sistemati nell’ex complesso alberghiero debitamente attrezzato. Dove rimarranno in attesa del permesso di soggiorno ricevendo assistenza, cure sanitarie e mediazione linguistica. Il resto è ripartito in serata alla volta di Riace e Gambarie d’Aspromonte. Il Piano per la gestione dei profughi messo a punto dopo la dichiarazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale prevede in Calabria l’accoglienza di 1634 immigrati. I duecento di ieri si sono aggiunti ai 670 già  presenti nelle diverse case di accoglienza (281 nella provincia di Catanzaro, 237 nella provincia di Cosenza, 53 nella provincia di Crotone e 99 nella provincia di Reggio Calabria). Gestita dal personale che fa capo alla cooperativa ‘La rosola’ – l’immobile roglianese ospiterà  fino a 150 rifugiati per fondato timore di persecuzione legato a motivi di razza, religione, opinione politica o nazionalità . Gli immigrati sono apparsi in buone condizione di salute ma stanchi. Tra di loro presenti donne e bambini. Famiglie intere fuggite da situazioni di grave pericolo che, una volta scese dai mezzi, hanno seguito le indicazioni degli operatori rapportandosi diligentemente e con discrezione. Sul posto anche il comandante della stazione Carabinieri di Rogliano, Adriano Lorelli. “L’Amministrazione comunale – ha detto il sindaco Gallo – si farà  promotrice di una azione di raccordo tra istituzioni e associazioni di volontariato per l’attivazione di un percorso in grado di favorire una maggiore conoscenza del fenomeno e gestire una situazione straordinaria che necessita della collaborazione di tutti. La nostra è una città  capace di accogliere e di integrare. E’ opportuno pertanto evitare allarmismi facendo sintesi tra progetto umanitario e garanzia di sicurezza per i cittadini”. Gallo si recherà  all’interno del Centro e nelle prossime ore incontrerà  i responsabili delle associazioni di volontariato.

Gaspare Stumpo

 

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