Ospedale di Rogliano, Orlando risponde ad Altomare

IL PRESIDENTE della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario, Leoluca Orlando, ha inviato una nota-risposta al vice sindaco Giovanni Altomare (nella foto) circa le novità  che attengono al presidio ospedaliero cittadino. Costantemente oggetto di discussione, da alcuni mesi al centro di un interessante confronto tecnico-giuridico in rapporto al piano di rientro dal debito sanitario, il ‘S. Barbara’ di Rogliano è tornato sulla cronaca nazionale. Nei giorni scorsi alcuni servizi giornalistici hanno fatto emergere la differenza tra passato e presente della struttura e stigmatizzato l’operazione di ammodernamento e messa in sicurezza dello stabile (costata diversi milioni di euro) alla luce della decisione del Governo regionale di riconversione del plesso. “Ho ricevuto la cortese segnalazione e sono grato per la collaborazione istituzionale – ha scritto Orlando rivolgendosi ad Altomare. La Commissione parlamentare di inchiesta, che presiedo, come e’ noto, ha seguito e segue, nei limiti delle proprie competenze, la situazione dell’ospedale di Rogliano, alla quale e’ puntuale riferimento nella relazione recentemente approvata sul Servizio Sanitario Nazionale in Regione Calabria”. “In tale relazione – ha aggiunto il presidente – si ricorda essere regionale la competenza programmatoria e gestionale e, al tempo stesso, si richiama la attenzione degli organi regionali su quanto prospettato dalle amministrazioni comunali, di Rogliano e delle altre comunità ‘ servite dal predetto ospedale”. L’ex sindaco di Palermo è a conoscenza infatti dei particolari della vertenza che riguarda il nosocomio di via Sturzo. Alcune settimane addietro, ricordiamo, ha incontrato una delegazione di sindaci in rappresentanza dei diciotto comuni della valle del Savuto. Un faccia a faccia importante avvenuto a Roma, al termine del quale lo stesso Orlando aveva scritto al presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti  sottolineando, tra le altre cose, come “nelle scelte relative al Piano di Rientro, resta prioritaria l’attenzione per la tutela del diritto alla salute dei cittadini”. E che gli interventi “vanno finalizzati, oltre che al recupero del disavanzo, anche al migliore utilizzo possibile delle strutture sanitarie esistenti”. Una opinione comune a diversi esponenti politici locali che non a caso, anche nelle ultime settimane, hanno esortato il governatore della Calabria, nel quadro della riorganizzazione della rete nosocomiale calabrese, a tenere in considerazione il presidio roglianese come elemento di vantaggio nel quadro dei serviti erogabili nell’intera area urbana cosentina.

G. St.

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