Torna sui binari la ‘Borsine’ delle Ferrovie della Calabria

NUOVO SUCCESSO per la <Borsine> – la locomotiva di fabbricazione tedesca in dotazione alle Ferrovie della Calabria. Costruita nel lontano 1926 dall’omonima industria berlinese, il gioiello delle F.d.C. sviluppa una potenza di 800 cv ed è l’ideale per percorsi di montagna con pendenze fino al 60 per mille. La ‘macchina’ è tornata in esercizio per scopi turistici e con vetture d’epoca dopo le prove di collaudo seguite alla revisione generale dei mesi scorsi. Il restyling è stato curato a Cosenza dalle maestranze aziendali. Un gruppo di persone che, grazie ad un programma di lavoro durato circa un anno e mezzo, ha provveduto alla rettifica di importanti organi meccanici. Un intervento certosino, straordinario per capacità  tecnico-manuali, che ha restituito la ‘353’ agli antichi splendori. Un lifting per la vaporiera a quattro sale accoppiate, 0-4-0 di rodiggio (termine utilizzato per indicare l’insieme degli organi compresi fra le rotaie e la sospensione elastica), che ha permesso il ritorno del mezzo alla fruizione ferroviaria. Il merito è di Luigi Russo, Pietro, Luca Urso e Antonio Massarini. In passato questa locomotiva è stata utilizzata sulla linea silana, nella zona compresa tra Camigliatello e San Nicola. Le stazioni attrezzate con rifornitori di acqua e piattaforme girevoli (nella foto) sono, ricordiamo, quelle di Cosenza, San Pietro in Guarano, Camigliatello, S. Nicola-Silvana Mansio, San Giovanni in Fiore, Rogliano e Catanzaro. La locomotiva possiede un serbatoio per l’acqua di circa 5000 litri. Il carbone utilizzato per alimentare la caldaia è il litantrace (provenienza: Inghilterra, Germania e Polonia), che ha un potere calorifico compreso tra 7200 e 8000 kcal/kg. Il macchinista abilitato è il roglianese Antonio Zumpano. L’interesse per il ‘vapore’ delle F.d.C. oltrepassa i confini nazionali. Come accaduto in questi giorni appassionati di tutto il mondo sono pronti ad ammirare la locomotiva in attività  sulle tratte delle Ferrovie della Calabria. E a studiarne ogni minimo dettaglio funzionale lungo un percorso considerato un capolavoro d’ingegneria ferroviaria incastonato in un paesaggio che non ha eguali per caratteristiche ambientali ed orografiche.

Gaspare Stumpo

Data: 22 giugno 2013.

Fonte: Parola di Vita.

 

– Il ricordo d’infanzia di Giovanni Bernaudo sulla locomotiva a vapore di F.d.C. –

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