Mangone, nasce il ‘Movimento Politeia’. Don Vincenzo Filice: “abbattere il campanilismo fra i Comuni del Savuto”

IN VISTA della nascita ufficiale del “Movimento Politeia” nei giorni scorsi nei locali della Comunità Montana del Savuto i soci, ispiratore Tullio Pirillo, hanno organizzato l’interessante dibattito sul tema “Movimento di cittadinanza attiva per la Calabria nuova”. Una sala gremita di giovani donne e uomini ha fatto da cornice ai lavori il cui tema è stato magistralmente esposto con dati e riflessioni accorati da monsignor Vincenzo Filice (nella foto). E’ toccato a Piero Martino introdurre i lavori e illustrare gli obiettivi del nascente movimento sul territorio del Savuto. Martino, ha tenuto a precisare che non si tratta della costituzione di un nuovo partito, o di un’organizzazione parallela, bensì uno strumento di stimolo e di aiuto al cittadino. Il nostro intento – ha proseguito Martino – è quello di animare e sensibilizzare nel Savuto ed anche in Calabria un nuovo modo di agire e ridare fiato alla società civile. Prendendo spunto dall’immagine di una slide, monsignor Filice ha iniziato il suo intervento dicendo: “uniamoci in questo tutto a mare aperto in questa Calabria martoriata per operare e sensibilizzare le coscienze”. Pessima, secondo il monsignore l’idea della società sulla vita quotidiana dei calabresi costretti a vivere sotto la pressione della ndrangheta, crisi economica e clientelismo politico. Un ragionamento quello del prelato, lucido, concreto e fortemente critico a vasta scala che ha catturato l’attenzione per circa un’ora dei numerosi presenti. Una costatazione dolorosa – per monsignor Filice quella di “assistere a una Calabria schiava della mafia e persistente crisi politica che ha allontanato i cittadini onesti e volenterosi dalla vita politica”. Per il prelato è importante abbattere il campanilismo fra i Comuni del Savuto per una migliore utilità, funzionamento e risparmio sui servizi. Altro concetto che sta a cuore all’uomo di chiesa la “solidarietà” vista con una nuova ottica, quella di “prendersi cura dell’altro”. Per un cambiamento reale don Vincenzo, auspica “una massiccia partecipazione di giovani, formazione delle coscienze e nuova mentalità affinché nasca una nuova classe politica”. Numerosi gli interventi in rappresentanza dei Comuni i quali hanno lodato l’iniziativa e auspicato una inversione di marcia sul territorio del Savuto.

Pasquale Taverna

Data: 20 gennaio 2014.

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