“Colosimi: nessun dissesto finanziario” *

di Manolo TALARICO *

Per come previsto dall’art.243 bis e seg. del TUEL inseriti dall’art.3 comma 1 lettera R del D.L. 174/2012, l’Amministrazione RIZZUTO, pur non avendo avuto alcuna segnalazione di diffida da parte della Corte dei Conti, nel riscontrare squilibri strutturali di bilancio, ha ritenuto in maniera responsabile di ricorrere alla procedura di riequilibrio nel 2013.

I problemi strutturali di bilancio sono riconducibili, soprattutto ad una politica del Governo Centrale che da anni sta scaricando alla base e quindi sugli Enti locali, il deficit pubblico. I tagli che sono stati operati nei confronti dei Comuni (e che si stanno continuando ad operare) sono stati notevoli e nonostante l’Amministrazione Comunale abbia da moltissimi anni attuato una politica di rigore, non si è riuscito a mantenere gli equilibri necessari per garantire una stabilità finanziaria, senza compromettere la qualità dei servizi offerti o addirittura il loro mantenimento.

Per maggiore chiarezza, si tiene a precisare, per come previsto dalle norme suddette, che i Piani di Riequilibrio Pluriennali rappresentano un attività che mira a mettere in atto “soluzioni risolutive” rispetto ad un Ente locale certamente deficitario ma non dissestato.

Il ricorso alla procedura di Riequilibrio è consentita agli Enti che pur avendo passività pregresse ed una esposizione debitoria, non presentano squilibri strutturali tali da non consentire un bilancio stabilmente riequilibrato in cui le entrate ordinarie coprano in maniera adeguata le uscite, pertanto questi Comuni non possono essere definiti Comuni dissestati. Lo stato di dissesto finanziario, non riguarda di fatto il comune di Colosimi in quanto con le risorse proprie è possibile garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi fondamentali.

L’Amministrazione, nell’obiettivo di creare una situazione contabile reale e veritiera, già dall’esercizio 2010, ha svolto un’attività che ha messo in luce deficienze finanziarie, vedi approvazione rendiconti di gestione, e contemporaneamente ha avviato un’ attività attraverso la quale si sono potute acquisire entrate straordinarie che superano abbondantemente i disavanzi di esercizio e di gestione e riescono a consentire nel concreto il raggiungimento di quegli obbiettivi necessari per garantire all’Ente quella stabilità finanziaria, accantonando definitivamente situazioni strutturali deficitarie che hanno da sempre interessato il nostro comune. L’attività di recupero di entrate straordinarie possibile grazie ad una valorizzazione del patrimonio comunale, non si è conclusa nell’esercizio finanziario 2014 ma continuerà anche nel prosieguo dei prossimi anni.

La Corte dei Conti con la deliberazione N° 46/2014, non ha ritenuto adeguato, come per la totalità dei Comuni calabresi, il Piano di riequilibrio presentato.

Indipendentemente dall’esito istruttorio della Corte dei Conti, l’Amministrazione TALARICO continuerà un percorso di risanamento finanziario dell’Ente. Parallelamente ha inteso produrre ricorso avverso la decisione della Corte, comunque, nella convinzione che il Comune, può superare tale fase con le proprie risorse, da una parte continuando la politica di rigore, dall’altra stimolando ulteriormente la politica delle entrate (straordinarie ed ordinarie). L’avvio del ricorso, ad ogni modo, non preclude altri eventuali percorsi, rispetto al riequilibrio, come ad esempio la possibilità prevista dalla Legge di Stabilità (nel testo approvato dal Senato) di ripresentare un ulteriore Piano di risanamento.

* Sindaco di Colosimi (Cosenza).

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