“O ci ascoltano o ci mobilitiamo”. I sindaci del Savuto chiedono risposte sulla qualità dei servizi sul territorio

SOLO in dodici (su diciannove) hanno preso parte, nella tarda mattinata di ieri, alla Conferenza dei Sindaci indetta, ricordiamo, per riprendere la discussione sulle questioni legate ai servizi e più in generale sulle principali problematiche della Vallata. La mancanza di risposte circa il riordino del Presidio ospedaliero Santa Barbara, il depauperamento di alcune specialistiche presso il Distretto sanitario e l’incertezza sul futuro del Cnr, hanno riacceso il dibattito in un momento peraltro interlocutorio per quanto concerne l’azione manageriale scaturito dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Gli amministratori hanno lamentato ancora una volta la carenza dei livelli minimi di assistenza e chiesto il potenziamento dei plessi ospedalieri decentrati alla luce del blocco dei ricoveri programmati all’Annunziata. “E’ necessario conoscere quale politica socio-sanitaria s’intende portare avanti in Calabria. Quello che più ci interessano – ribadiscono i sindaci – sono i problemi dei cittadini”. No, dunque, alle beghe e agli inciuci di partito, ai programmi aziendali basati su aspetti e logiche di tipo ragionieristico, si, invece, ad una pianificazione che ponga al centro l’interesse per l’ammalato con servizi in grado di venire incontro alla domanda di salute proveniente dai territori. “Lo smantellamento delle strutture sta avvenendo senza criterio e senza la predisposizione di soluzioni alternative. Una sola ambulanza del 118 garantisce le emergenze in un’area geograficamente vasta e complicata come quella del Savuto” – ha affermato la Conferenza dei Sindaci. Che nella stessa occasione ha discusso un ordine del giorno contenente le richieste sulla rimodulazione del Santa Barbara da portare all’attenzione del presidente della Giunta regionale, dei consiglieri e della deputazione cosentina. Quella dei Sindaci è destinata ad assumere, infatti, il ruolo di Conferenza permanente, un luogo di confronto per la risoluzione di vertenze che vanno ben aldilà di quelle che attengono al mondo della Sanità. “Oliverio non può abbandonare il Savuto. La nostra – hanno fatto sapere i sindaci – è una battaglia di civiltà per la quale siamo disposti anche mobilitarci”. Alla iniziativa (nella foto), oltre ai delegati dei Comuni di Bianchi e Paterno Calabro, al vice sindaco di Rogliano e al portavoce del Comitato per la Difesa del Savuto, hanno partecipato (e sono intervenuti) i sindaci di Rogliano, Belsito, Cellara, Colosimi, Mangone, Marzi, Parenti, Santo Stefano, Scigliano e Malito. “All’Annunziata – ha fatto sapere quest’ultimo – la situazione è drammatica sia per quanto riguarda l’azione degli operatori, sia per quanto riguarda i problemi aziendali. Abbiamo pertanto necessità impellente di riattivare i centri periferici in modo da produrre una Sanità più decente”.

Gaspare Stumpo

Data: 29 gennaio 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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