Rogliano, nuovo slot mob contro il gioco d’azzardo. Premiato il secondo bar che ha deciso di dire no alle slot

Rogliano, secondo no slot1ROGLIANO è tra le poche comunità ad aver organizzato due slotmob contro il gioco d’azzardo ed il contrasto alle ludopatie. La seconda iniziativa si è svolta lungo Corso Umberto, nel centro storico, in coincidenza con le manifestazioni d’estate. Giovani e meno giovani hanno partecipato all’evento promosso da R-Evolution Legalità, Circoscrizione soci Banca Popolare Etica, Microdànisma, Economia di Comunione, Rete Mag delle Calabrie e Trame Solidali in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Sono milioni, ricordiamo, le vittime del gioco d’azzardo: uomini e donne risucchiati nel tunnel di interessi perversi legati alle lobby delle scommesse e alla criminalità organizzata. Un fenomeno in netta evoluzione che provoca disturbi comportamentali e problemi economici con conseguenze gravi sulla salute e sugli stessi rapporti affettivi. Lo slotmob si pone l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini richiamando l’attenzione dei governi sulla necessità di emanare leggi che limitino e regolamentino il gioco d’azzardo. Il Comune di Rogliano, per esempio, ha disposto il divieto di apertura di ulteriori sale giochi sul territorio e chiesto l’adesione al ‘Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo’ – confermando pieno sostegno alle campagne no-slot promosse dalle organizzazioni e dai comitati studenteschi. Campagne, quest’ultime, che hanno come obiettivo la tutela delle persone e la promozione di una nuova etica del commercio. L’Italia risulta essere infatti il primo Paese in Europa e il quarto al modo dopo Usa, Cina e Giappone, per mole di gioco e fatturato. Nella città del Savuto sono due gli esercizi commerciali che hanno deciso, con coraggio e senso di responsabilità, di rinunciare all’uso delle macchinette: il Bar Misaggi di Dino Marsico e il Bar del Corso di Franco Perri. Il primo è stato premiato al termine del primo slotmob roglianese (#86 bis in Italia) che si è svolto nell’aprile 2015, il secondo (nella foto) durante quello dei giorni scorsi (#107 in Italia) che ha segnato, tra gli altri, la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni, della cofondatrice di Progetto Sud, Emma Leone, del presidente del Consiglio comunale, Mario Altomare, dell’assessore alla Cultura, Antonio Simarco e di altri amministratori locali. L’auspicio di tutti è quello di non abbassare la guardia rispetto ad un fenomeno dilagante e ingannevole. La manifestazione si è conclusa con il monologo di Ada Roncone dal titolo ‘L’invisibile faccia della luna’ ed il concerto del cantautore reggino Domenico Bucarelli. Due performances da applausi incentrate sui temi della legalità e dell’impegno sociale.

Gaspare Stumpo

Data: 28 agosto 2015.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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