“Trasformare la Memoria in impegno” *

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*di Gaspare STUMPO

TRASFORMARE la Memoria in impegno. Anzi, le Memorie. Si, perché la storia del Novecento, oltre all’Olocausto ha segnato numerose altre atrocità a cui la Comunità internazionale non ha saputo rispondere, rimanendo spesso inerme rispetto al protrarsi della barbarie. Un lungo elenco di fatti, eventi tragici (a volte dimenticati), sofferenze che hanno colpito milioni di innocenti; una scia di sangue che si è contrapposta, paradossalmente, alle grandi conquiste scientifiche, economiche e sociali. Non solo, dunque, gli orrori scaturiti dall’antisemitismo nazifascista e dall’utopia sovietica, ma anche quelli relativi al martirio armeno e agli stermini di massa avvenuti in Cina, Indonesia, Cambogia, Sudan, Ruanda, Burundi, Darfur, America Latina e Iraq. Violenze di ogni genere compiute in nome di una razza, di un credo politico o di una religione, come le pulizieFalbo etniche perpetrate nell’ex Yugoslavia, in Liberia, Sierra Leone, Angola, Congo, Libano, Corea del Nord, Sri Lanka, Haiti e Tibet. Numeri e situazioni da brivido, un contesto raccapricciante per un processo di disumanizzazione sfociato nel XXI° secolo con i conflitti riconducibili alle irrisolte questioni arabe, fra terrore, massacri e nuove migrazionimemoria3 che continuano a sconvolgere l’Occidente. Preservare la Memoria, andare oltre il ricordo è diventato pertanto fondamentale per interpretare il presente e costruire un futuro di pace fra i popoli. Un messaggio che la Scuola ha inteso far suo attribuendo ad esso un valore formativo e non solo simbolico. Quella celebrata nelle scorse (il 27 gennaio 2016, nda) a Rogliano è stata una ‘Giornata della Memoria’ che ha rimarcato il senso concreto della tragedia nelle sue forme più assurde. Gli studenti hanno ricordato la Shoah rappresentando, tra gli altri, testi di Levi, Brecht e Shakespeare, suonando e cantando brani di Lennon, Dylan e Guccini. Alla iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto Superiore ‘Guarasci-Marconi‘ sono intervenuti il sindaco Giuseppe Gallo, l’assessore alla Cultura, Antonio Simarco, e i professori Cinzia Colacino e Leonardo Falbo. Quest’ultimo nella duplice veste di docente e autore di interessanti volumi sulla microstoria come – ‘Fascismo e antifascismo in Calabria. Il caso di Rogliano’ e ‘Non solo Ferramonti. Ebrei internati in provincia di Cosenza (1940-1943)’.

Data: 06 febbraio 2016.

Fonte: ‘Cronache del Garantista. Calabria’.

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