Rogliano, presentato l’ultimo libro del professor Leonardo Falbo. Ricostruita un’altra pagina di microstoria

Falbo3ts“IL LIBRO fornisce una dimensione nuova alla Calabria degli anni del fascismo e del dopoguerra. Un periodo in cui, purtroppo, persistono <buchi storici> che bisogna colmare”. Ad affermarlo è stato il presidente dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea, Pantaleone Sergi, nel corso della presentazione dell’ultimo volume di Leonardo Falbo dal titolo ‘Valle di Confino – Sovversivi inviati nel Savuto durante il fascismo’. Sergi, che ne ha curato la prefazione, ha ricordato infatti come una certa storiografia non abbia dato peso al fenomeno del confinamento politico contribuendo, in questo modo, alla perdita di un patrimonio storico molto importante. “Un fenomeno – ha detto – che ha condizionato non poco la vita delle popolazioni italiane, in special modo di quelle meridionali”. Il responsabile dell’Icsaic ha elogiato quindi il lavoro di Falbo descrivendo quest’ultimo come un “autore attento che, oltre a quella storica, ha saputo ricostruire la geografia dei posti interrompendo un ciclo di silenzio che rischiava di gettare nel dimenticatoio la figura di quanti, in quegli anni, si sono battuti per la libertà e la democrazia”. copertina libroIl contenuto di ‘Valle di Confino – Sovversivi inviati nel Savuto durante il fascismo’ è stato illustrato nel corso di una iniziativa che si è svolta presso il museo cittadino alla presenza di un pubblico particolarmente attento e qualificato. Nel corso della manifestazione (nelle foto) sono intervenuti il delegato comunale alla Cultura, Antonio Simarco, che ha sottolineato il valore della ricerca negli studi di Falbo, e il sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, che ha posto l’accento su alcuni <passaggi> del libro evidenziando, tra le altre cose, il livello di sensibilità e di accoglienza della Comunità roglianese. “La nostra – ha spiegato Altomare – è una città inclusiva che sa esprimere grande umanità e solidarietà. E’ accaduto in passato con i confinati, accade oggi con gli immigrati. Il testo del professore Falbo ricostruisce e dà senso alla storia”. ‘Valle di Confino – Sovversivi inviati nel Savuto durante il fascismo’ (Comet Editor Press) narra le vicende di alcuni confinati nei Comuni della Vallata. Furono circa duecento (l’8-10% del totale destinato in Calabria) gli oppositori politici sradicati dai luoghi di origine, Falbo2tsallontanati dalle famiglie e costretti al silenzio. “Altro che villeggiatura”. Un mondo condizionato dalla censura e dalla repressione per gente catapultata in realtà lontane, totalmente diverse per clima, cultura, condizioni socio-economiche e abitudini alimentari. Quelli destinati nelle Comunità del Savuto, con prevalenza Rogliano furono in totale 190 (184 uomini – 6 donne). La ricerca condotta da Falbo mette a confronto storia e microstoria, pone l’accento su fatti e vicende personali, rileva uno spaccato di epoca altrimenti destinato all’oblio e lancia messaggi importanti alle nuove generazioni. “Siamo figli di un passato che dobbiamo conoscere. Il primo presupposto della democrazia – ha fatto sapere l’autore – è la conoscenza”. Docente e storico, componente dell’Icsaic, Leonardo Falbo ha pubblicato altri testi importanti. Tra di essi – ricordiamo – ‘Fascismo e antifascismo in Calabria. Il caso di Rogliano’ – ‘Non solo Ferramonti. Ebrei internati in provincia di Cosenza’ – ‘Il Risorgimento nel Cosentino. Alessandro Conflenti’. Sulla copertina di ‘Valle di Confino – Sovversivi inviati nel Savuto durante il fascismo’ è raffigurato un dipinto dell’artista roglianese Michele Metallo.

Gaspare Stumpo

Data: 17 agosto 2016.

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