Presentato anche a Colosimi il libro del professor Leonardo Falbo “Valle di Confino. Sovversivi inviati nel Savuto durante il Fascismo”

costanzo-randone-colosimo-falbo-e-plastino“Valle di Confino. Sovversivi inviati nel Savuto durante il Fascismo” edito da Comet Editor Press. E’ il libro di Leonardo Falbo presentato (nella foto) in piazza Plebiscito a Colosimi da “Rivientu” Coordinamento territoriale delle associazioni del Savuto Reventino. Nel suo intervento la dott.ssa Anna Aurosa Colosimo, tra l’altro rileva come dietro la storia portata alla luce da Falbo “c’è una Calabria umana, fraterna e solidale e pronta all’accoglienza. Vicende e qualità del Sud Italia che la storia non menziona sui testi scolastici”. A discutere dell’interessante lavoro di ricerca oltre all’autore sono intervenuti Tiziana Costanzo e Alessandro Randone (Rivientu), Anna Aurora Colosimo e Corrado Plastino, presidente dell’ANPI, Sezione Intercomunale del Reventino. Attenta e interessata la platea che ha fatto da cornice all’evento al quale non sono mancati i saluti del sindaco Manolo Talarico, che ha sottolineato il forte spessore culturale dell’iniziativa. Per Tiziana Costanzo, è stata l’occasione di ascoltare e riflettere sulla storia comune dei confinati politici nella Valle del Savuto in epoca fascista. Primo libro che esamina e invita a meditare l’esperienza di quegli anni per fare tesoro del passato. Randone, ritiene che il libro ha molto in comune con l’associazione che intende promuove, valorizzare e scoprire la storia del territorio. Sottolinea come la solidarietà e l’accoglienza della comunità del Savuto e in Calabria, in quegli anni favorì l’integrazione di 2500 confinati. Il presidente Plastino dopo accennato al ruolo dell’ANPI, ritiene il libro, interessante e importante per scoprire la storia del Sud. Uomini che hanno combattuto nella resistenza in nome di un ideale di libertà e democrazia, ma che nei libri di storia non sono mai citati, eppure – sottolinea “hanno compito atti valorosi, sono morti e decorati per il loro ideale”. La Colosimo, inviata a “non piangersi a dosso, perché molti mali i calabresi se li sono scelti da soli”. Uno dei tanti mali per la dottoressa “è la poca voglia dei calabresi ad associarsi, testardi a far da soli”. Straordinario e di grande umanità, un libro per la dottoressa che riporta fatti che la storia non menziona come non c’è traccia dei 34 personaggi confinati a Colosimi e ben integrati con la comunità. Un libro, che si basa su documenti di archivio e l’autore mostra grande amore, forza e passione per la ricerca. Dopo gli interventi dal pubblico, il prof. Leonardo Falbo visibilmente commosso per l’accoglienza e l’interesse scaturito, in un flash ringrazia, e scherzando, con molta modestia, dice “la vostra attenzione e l’analisi sulla vicenda narrata, mi porta a convincermi che ho fatto un ottimo lavoro”.

Pasquale Taverna

Il Libro.
Nel libro, l’autore racconta che tra il 1926 e il 1942, 190 confinati (184 uomini e 6 donne), gran parte dei quali considerati in vario modo “sovversivi” furono inviati dal regime fascista nella Valle del Savuto. Il saggio restituisce finalmente alla storia i volti e le gesta dei “sovversivi” che per anni popolarono la Valle del Savuto, uomini e donne che con la loro vita testimoniarono il valore della libertà e della democrazia. Storie di uomini e di donne, rimaste per troppi anni avvolte nel silenzio e nell’oblio. A riportare la luce, intrisa di rigore metodologico e amore per il proprio territorio, su questo prezioso spaccato di storia locale è stato Leonardo Falbo, docente e storico roglianese, da anni attento e acuto ricercatore e osservatore delle vicende storiche del proprio paese natale, Rogliano, e dell’intera Valle del Savuto.

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