Un programma di rilancio dell’Ospedale sulla base di una riconfigurazione definita “necessaria” *

di Gaspare STUMPO*

AD UN ANNO dalla ufficializzazione del programma di rilancio il “Santa Barbara” resta, probabilmente, un ospedale incompleto con soluzioni ancora in itinere sia in termini strutturali (nella parte attinente alla rimodulazione degli ambienti) sia in termini sanitari. La richiesta di implementazione di una branca specialista in chiave operativa (anche per la presenza di un blocco operatorio. Nella foto nda) da accostare alla riattivazione del Pronto Soccorso (o Primo Intervento) non è stata tenuta in considerazione, almeno per il momento. Ecco, dunque, l’hospice con Terapia del dolore e Cure Palliative, un riordino ipotizzato dieci anni addietro che sta portando alla creazione di una sorta di “ibrido” (se non fosse per la presenza di un Day surgery chirurgico e di un servizio per Interruzione Volontaria di Gravidanza) tra una Casa della Salute e una Lungodegenza. Tuttavia, al momento la riorganizzazione si completa con una unità operativa integrata Pneumologia-Medicina, un Day hospital e una serie di attività ambulatoriali e laboratoriali (Radiologia, Analisi, Endoscopia digestiva, Fisiopatologia respiratoria, ambulatori di Cardiologia ed Ecografia. Qualcuno ha parlato di “riconfigurazione necessaria” sulla base dei cambiamenti socio-demografici, economico-finanziari ed epidemiologici che hanno portato a nuove politiche di gestione del sistema ospedaliero.

*Direttore responsabile www.savutoweb.it gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

Data: 16 aprile 2019.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

Il servizio completo sulla questione presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ e’ stato pubblicato sul

n. 10 del 28 marzo 2019 del settimanale ‘Parola di Vita’

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