L’ANZIANO parroco del duomo di Rogliano, don Gaetano Dodaro, salì, uno ad uno, i 139 gradini che portavano alla prima sede di Radio Gamma, nel nuovo palazzo Conforti di viale De Gasperi, allora senza ascensore. Erano le 16:30 circa del caldo pomeriggio del 17 luglio 1977. Alle 17 era prevista l’inaugurazione delle trasmissioni di una delle prime emittenti libere della Calabria, la prima del comprensorio sud-cosentino, figlia di Radio Rogliano. Quei 139 gradini non erano soltanto un percorso da compiere. Segnavano, senza che allora ne avessimo piena consapevolezza, un passaggio: dall’improvvisazione degli inizi a una forma più matura e riconoscibile di presenza nella vita della Comunità. In quella salita c’era la misura di una fatica condivisa, ma anche la determinazione di dare continuità a un’esperienza che stava già andando oltre il semplice entusiasmo dei primi giorni. La benedizione che chiedemmo non apparteneva a un gesto formale. Era il segno di un’esigenza più profonda: collocare quella voce nuova dentro un orizzonte più ampio, capace di tenere insieme tradizione e cambiamento, radici e futuro.
Alle 17 in punto, dopo un breve rinfresco, Radio Gamma entrò nell’etere sulla frequenza dei 98.500 MHz. Al banco della regia erano all’opera, in una tensione quasi febbrile, Pino Mastroianni, Vincenzo Stumpo ed Enzo Amendola: avevano provato fino all’esasperazione. Al count down di Pino, mi toccò annunciare ufficialmente l’inizio delle trasmissioni, per poi cedere la parola al sacerdote che, assolto il rito, pronunciò un breve discorso. Altro annuncio, sul sottofondo della Marcia trionfale di Verdi, destinata ad accompagnare l’avvio quotidiano delle trasmissioni.
Poi la musica prese il sopravvento. Sulle note del Concerto del mare di Jean Claude Borelly presentai i collaboratori presenti, mentre la programmazione entrava nel vivo con i primi brani che ne avrebbero segnato l’identità: Ti amo di Umberto Tozzi, I Feel Love di Donna Summer, Gonna Fly Now, tema di Rocky e sigla del programma dei tre, ’A canzuncella degli Alunni del Sole, Amarsi un po’ di Lucio Battisti, fino a Zodiacs di Roberta Kelly. Qualche incertezza non mancò: un disco accennò a saltare, subito rimesso in carreggiata tra sorrisi e concentrazione. Era anche questo il bello di un inizio vissuto fino in fondo. Seguì la presentazione dei collaboratori presenti, intervistati da Ferdinando Perri e Osvaldo Crimi. Brillarono le dichiarazioni delle ragazze: Franca Gerace, Lorella Altimari, Maria Simarco, Norina Marsico, Maria Grazia Vetromile, Maria Cretella, Adele Anastasio, le sorelle Maria Teresa e Nicoletta Cipolla. Erano presenti le signore Maria Pia Buffone e Gina Conforti, che abitava al piano di sotto, insieme ai vicini Attilio e Teresa Giuliani, pronti a far trovare il caffè al collaboratore di turno per l’apertura. C’era il padrone di casa, Enzo Conforti, cognato di Osvaldo, che ci aveva dato generosamente in fitto la mansarda: non finiremo mai di ringraziarlo. A rendere ancora più viva l’atmosfera, una festa improvvisata, semplice e rumorosa, come quella del giorno prima, a conclusione dell’installazione dell’antenna, con gli amici Franco Fuoco, Enzo Caprino, Ugo Carà e il nostro Checco Pignanelli, maestro di cerimonie. Come dire: dopo la Santa Benedizione, anche una benedizione laica. Il coronamento di preoccupazioni, apprensioni e fatiche preparatorie.
(Luigi Michele Perri)
Nella foto: Ferdinando Perri, Franco ‘Checco’ Pignanelli, Luigi Michele Perri, Aurelio Scaglione, Pino Mastroianni, Enzo Amendola e Vincenzo Stumpo.
2^ puntata
La terza puntata sarà pubblicata il 21 luglio prossimo
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