22 Ottobre 2026
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Approfondimento

Cinquant’anni di radio libere: la rivoluzione che cambiò il territorio

Dal 1976 a oggi: le radio che raccontarono Cosenza e la Valle del Savuto

di Gaspare Stumpo *

Radio Hit

ANCHE Cosenza, il suo hinterland e la Valle del Savuto, furono protagoniste della prima straordinaria stagione delle “radio libere”. Se il 1° gennaio 1975 aveva visto nascere Radio Parma, considerata la prima in Italia con programmazione continuativa, a Cosenza, Rogliano e in altri piccoli centri della provincia, il fenomeno esplose dal novembre 1975 con la nascita di Radio Bruzia Cosenza. Seguirono Radio Libera Bisignano (1976), Radio Cosenza Centrale, Radio Cosenza 2, Radio Sila e Radio Montescuro (1977). Nella primavera del 1977, probabilmente nel mese di maggio, in un piccolo locale situato nell’ultimo vicolo di Corso Umberto, nei pressi di piazza Morelli, Franco Altomare, Carmelo Fiore, Francesco Scalzo e altri giovani appassionati fondarono Radio Rogliano International. Il 7 luglio 1977, grazie all’iniziativa dei fratelli Luigi e Ferdinando Perri, di Osvaldo Crimi e di altri collaboratori, nacque Radio Gamma, che inaugurò le trasmissioni proponendo un repertorio di poesie di Peppino Arabia.

Radio Gamma

Pochi giorni dopo, il 21 luglio, prese il via Radio Sud, fondata da Domenico Tucci e Aldo Gerace. Nel mese di agosto fu invece la volta di Radio Alto Savuto, oggi conosciuta come Radio Jobel, nata per iniziativa di don Mario Vizza, sacerdote originario di Parenti che fece della comunicazione uno strumento privilegiato di evangelizzazione e coinvolgimento delle nuove generazioni. Un momento storico irripetibile, ricco di fermento culturale, entusiasmo e creatività. Le radio locali diventarono autentiche fucine di idee, laboratori di partecipazione e luoghi di formazione umana e professionale. Sul territorio cosentino diverse (e per certi aspetti uniche) furono le esperienze legate all’emittenza locale. Tra le altre vanno ricordate Radio Jolly Rende, Radio Popolare Bisignano, Radio Onda Sud Belvedere, Radio Calabria Notizie San Giovanni in Fiore (1978), Radio Paola International (1979).

Due modelli di eccellenza.

Radio Action

Tra le emittenti del Savuto, Radio Gamma si impose per l’organizzazione, la qualità della programmazione e la capacità di innovare. Radio Sud, oggi Radio Flash Sud, divenne invece un punto di riferimento grazie alla potenza del proprio impianto di trasmissione, alle caratteristiche e all’ampiezza della proposta musicale. Restano memorabili avvenimenti pionieristici come il concorso ippico o la telecronaca da Milazzo di un incontro di calcio, testimonianze di una professionalità costruita sul campo e alimentata esclusivamente dalla passione. Guardando oggi a quella stagione è inevitabile chiedersi quali risultati avrebbe potuto raggiungere il territorio se quelle energie fossero riuscite a convergere in un unico progetto editoriale. Probabilmente il Cosentino avrebbe potuto aspirare ad essere uno dei poli più vivaci della radiofonia calabrese e italiana.

L’eredità delle “radio libere”.

Radio Antenna 1

Sempre nel Savuto, dalle prime esperienza nacquero altre iniziative editoriali. Tra queste Radio Hit, fondata a Marzi il 21 giugno 1979 da Pino Calabrese e ancora oggi operativa, Radio Action, avviata nel 1981 da Roberto Sottile in una soffitta del quartiere Cuti, Radio Antenna 1, registrata il 1° gennaio 1987 da Pietro “Pita” Costanzo in via Bendicenti, e Radio Rete Centro, breve ma intensa esperienza di fine Anni Ottanta nata dall’iniziativa di Vincenzo Marsico, Pasquale Altomare, Vincenzo Pagliaro, Davide Ricca, Pasquale Caprino, Aurelio Altomare, Antonello Garofalo, Roberto Sottile, Gaspare Stumpo e di altri amici. Molti di quei protagonisti approdarono alla carta stampata o alle televisioni private, come Telenova Calabria (la cui sede era a Piano Lago) altri, invece, trasferirono nella propria vita professionale il patrimonio di competenze, relazioni e valori maturato davanti a un microfono.

Il ruolo della radio locale oggi.

Radio Alto Savuto

Tuttavia, in un panorama mediatico dominato dalla comunicazione globale la radio locale conserva una funzione insostituibile: raccontare la realtà locale. Ovvero, informare con attenzione sui problemi del territorio, promuovere il dibattito pubblico, approfondire le questioni sociali e sanitarie, valorizzare la cultura, creare occasioni di confronto, costruire reti tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini. Sono cambiate le tecnologie, sono cambiati gli strumenti ma la missione resta la stessa: essere la voce di una Comunità.

Radio Flash Sud

Una riflessione che richiama il pensiero del sociologo e teorico della comunicazione Marshall McLuhan, autore della celebre affermazione secondo cui “il medium è il messaggio“. Un principio ancora attuale: il valore della comunicazione non dipende soltanto dai contenuti ma anche dal modo in cui il mezzo organizza le relazioni, costruisce partecipazione e influenza la società. A cinquant’anni dalla rivoluzione delle radio libere, quella stagione continua a rappresentare una delle pagine più luminose della storia della comunicazione italiana. Non soltanto per l’innovazione tecnologica che seppe introdurre, ma soprattutto perché riuscì a trasformare un semplice mezzo di diffusione in uno straordinario strumento di libertà, crescita civile e identità collettiva.

***

* gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it

Fonte: Parola di Vita. Il servizio è parte di un ‘Primo piano‘ pubblicato in occasione del cinquantesimo anniversario della liberalizzazione delle radio private avvenuta il 15 luglio 1976.

Seconda parte. Clicca e leggi la prima parte.

Nelle foto. In alto: Radio Sud (oggi Radio Flash Sud). In basso: Radio Hit Marzi, Radio Gamma, Radio Alto Savuto, Radio Action, Radio Antenna 1, Radio Alto Savuto e Radio Flash Sud.

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Autore

Redazione Redazione Savutoweb

Redazione Savutoweb. Notizie e approfondimenti dalla Valle del Savuto e dalla Calabria.

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